WESTS APIA-AVONDALE FC 5-2
Una vittoria spettacolare, costruita con carattere, determinazione e una straordinaria capacità di reagire alle difficoltà. lI Wests APIA ha superato l’Avondale FC con un netto 5-2, al termine di una partita che sembrava essersi messa decisamente in salita per i padroni di casa. Davanti al proprio pubblico, l’avvio è subito promettente per i padroni di casa: al 7’ Konestabo, splendidamente servito da Jordan, trova la rete dell’1-0, facendo esplodere l’entusiasmo dei tifosi. Ma l’Avondale non ci sta e reagisce. Al 21’ Kojima, lasciato libero in area, ristabilisce la parità con un preciso colpo di testa. Gli ospiti prendono coraggio e al 37’ trovano addirittura il gol del sorpasso con Joseph, bravo a superare la difesa e a battere il portiere con una conclusione angolata. Si va così al riposo con l’APIA sotto 1-2. Una situazione complicata, che avrebbe potuto condizionare mentalmente qualsiasi squadra. Ma è proprio qui che emerge il carattere dell’APIA. Al rientro dagli spogliatoi, la squadra cambia marcia, dimostrando una mentalità vincente e una grande fiducia nei propri mezzi. Niente nervosismo, nessuna resa: l’APIA riparte con determinazione, intensità e voglia di riprendersi la partita. Passano appena 2’ dall’inizio della ripresa e, al 47’, arriva il capolavoro di Kambayashi: una splendida conclusione al volo di destro che si insacca in rete e vale il 2-2. Un gol spettacolare, che riaccende il pubblico e restituisce entusiasmo e convinzione a tutta la squadra. La rimonta è ormai nell’aria. Al 68’ Walters approfitta di un errore difensivo dell’Avondale e firma il 3-2. L’APIA completa così il sorpasso, premiando la pressione e la superiorità mostrate nella ripresa. Ma i padroni di casa non si accontentano. Continuano ad attaccare, mantengono alta l’intensità e dimostrano di voler chiudere definitivamente la partita. All’84’ Stewart, con grande freddezza, realizza il quarto gol. Due minuti più tardi, all’86’, il giovane Hedley, appena ventenne, mette la firma sul definitivo 5-2, coronando una seconda frazione di gioco semplicemente straordinaria. Questa partita ha messo in evidenza soprattutto la forza mentale dell’APIA, capace di non perdere fiducia neppure quando si è ritrovata sotto di una rete all’intervallo. La squadra ha saputo reagire con personalità, trasformando una situazione difficile in una grande dimostrazione di forza collettiva. Una vittoria che regala entusiasmo ai tifosi e conferma le ambizioni della squadra nell’Australian Championship. Perché le grandi squadre non si riconoscono soltanto da come giocano quando sono in vantaggio, ma soprattutto da come reagiscono quando si trovano in difficoltà. E in questa partita l’APIA ha dato una risposta da grande squadra.
SYDNEY OLYMPIC-MARCONI STALLIONS 3-2
Una sconfitta che lascia un po’ d’amaro in bocca, ma dalla quale i Marconi Stallions possono comunque ricavare indicazioni positive, soprattutto per la straordinaria capacità di reazione dimostrata quando la partita sembrava ormai compromessa. Sotto di due reti, i ragazzi in maglia biancoblù non hanno smesso di crederci, hanno riaperto l’incontro, incassato un nuovo colpo e trovato ancora la forza di lottare fino all’ultimo minuto. Alla fine, però, il Sydney Olympic è riuscito a difendere il vantaggio, conquistando una vittoria per 3-2 nella terza giornata dell’Australian Championship. L’inizio della gara aveva lasciato intravedere un Marconi tutt’altro che intenzionato a recitare il ruolo della vittima predestinata. L’ Olympic ha saputo sfruttare con grande concretezza le occasioni a propria disposizione. Al 15’ è arrivato il vantaggio dei padroni di casa: Petratos ha messo un pallone insidioso nell’area piccola, dove Ruhs si è fatto trovare pronto per la deviazione vincente. Al 23’ è stato ancora Ruhs a colpire, completando una bella azione di costruzione e portando il risultato sul 2-0. Una doccia fredda per gli Stallions, che pure avevano iniziato con buone intenzioni dimostrando già di poter mettere in difficoltà la difesa avversaria. Nella ripresaiIl Marconi era determinato a non arrendersi. L’ingresso di De Robillard si è rivelato particolarmente importante per dare maggiore vivacità alla manovra offensiva. Al 64’ proprio De Robillard ha riacceso le speranze degli Stallions. Dopo aver conquistato un calcio d’angolo, il neoentrato è stato protagonista dell’azione che ha portato al gol, riuscendo a trovare la deviazione decisiva in una mischia davanti alla porta. Il 2-1 ha restituito fiducia alla squadra ospite e cambiato nuovamente il volto della partita. La reazione del Marconi meritava attenzione, ma il calcio sa essere spietato. Al 73’, quando gli Stallions stavano cercando di dare continuità alla propria pressione, Mostofi ha trovato la rete del 3-1 con un cross che, attraversata l’area, si è infilato direttamente in porta. Un episodio che avrebbe potuto spegnere definitivamente le speranze degli ospiti. Non è stato così. Il Marconi ha continuato a lottare, dimostrando una determinazione apprezzabile e rifiutando di considerare chiusa la contesa. All’89’ è arrivato un nuovo episodio favorevole: Ruhs è stato punito per un intervento in area ai danni di un avversario e l’arbitro ha assegnato il calcio di rigore. Tsekenis si è incaricato della trasformazione, portando il punteggio sul 3-2 e restituendo improvvisamente incertezza agli ultimi minuti. Nel finale gli Stallions hanno cercato con insistenza il pareggio, ma il Sydney Olympic è riuscito a resistere alla pressione, conservando il prezioso vantaggio fino al triplice fischio. Restano da giocare ancora tre partite, quelle di ritorno a campi invertiti. Nel calcio puo’ succedere di tutto, ma per poter sperare in un passaggio al turno successivo al Marconi servirà un filotto di tre vittorie, ma da come sta giocando, senza grinta, determinazione ed entusiasmo, sembra molto improbabile che possa diventare realtà.