MILANO - Parla di un “gruppo speciale” Silvio Baldini, ma di speciale c’è anche la sua gestione di quel gruppo che si è qualificato direttamente alla fase finale del prossimo Europeo Under 21. Un primo posto arrivato grazie alla vittoria nell’ultima partita del girone, lo scontro diretto contro la Polonia vinto per 6-2. Le gambe di Ndour e compagni non hanno tremato, segnando i due gol necessari a ribaltare la differenza reti favorevole ai polacchi e dilagando poi con unità e disinvoltura. “Dopo la vittoria con la Polonia mi sono commosso - ha dichiarato Baldini - questi ragazzi hanno capito il mio stato d’animo, mi hanno detto delle parole troppo belle abbracciandomi poi in partita. Con loro ho un rapporto bellissimo e quando vedi una partita del genere capisci che il destino, se ti comporti bene, può regalarti anche queste emozioni”. Un legame forte quello tra Baldini e i ragazzi dell’Under 21, ripagato da risultati e prestazioni crescenti, che danno nuova linfa alla Nazionale maggiore. “La collaborazione con Mancini è professionale - prosegue Baldini - ma devo citare anche Ranieri che si occupa della gestione della nazionale maggiore e dell’Under 21, portando un’esperienza speciale a tutto il club Italia. Anche in ritiro, prima della partita con la Polonia, ha fatto un discorso bellissimo ai ragazzi, restituendogli serenità e consapevolezza”.
Un calcio diverso quello che Baldini cerca di portare in campo, trasmettendo ai suoi giocatori la volontà di essere “spiriti liberi”, perché “la tattica è importate, ma spirito e mentalità lo sono di più”. “Il calcio è soprattutto sentimento - ha detto ancora il tecnico degli azzurrini - provoca emozioni perché i calciatori sono come degli artisti e riescono a coinvolgere milioni di persone. Dico sempre loro di fare questo mestiere non solo pensando ai soldi, ma riscrivendo la propria anima con ciò che si fa in allenamento. Se fai le cose per bene - spiega - ti restano dei valori che puoi trasmettere ai tuoi cari per il resto della vita”. Valori che evidentemente Baldini ha trasmesso in maniera efficace alla sua squadra, dimostrando capacità e spirito anche nelle due partite vinte alla guida della nazionale maggiore contro Lussemburgo e Grecia dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2026 sotto la gestione di Rino Gattuso,
“Allenare la Nazionale maggiore è stata un’esperienza bellissima, sapevo che avremmo vinto quelle partite perché avevo a disposizione dei ragazzi bravissimi”. In chiusura, Baldini racconta anche un episodio relativo proprio al periodo successivo a quelle due vittorie: “Quando sono rientrato a casa mi è arrivata una mail della procura per essere interrogato. Questo perché le squadre di Serie A volevano sapere da me chi erano i lestofanti che spesso ho citato. A chi mi ha interrogato - rivela Baldini - ho detto che i lestofanti di cui parlo sono quelli che falsano le spese per risollevare le società in difficoltà. Per me stare con i giocatori e con i giovani è troppo bello, voglio fare questo, voglio allenare, vorrei isolarmi da questo mondo e da queste polemiche”.