SYDNEY – Le maggiori banche si apprestano a pubblicare i risultati semestrali in un clima più incerto rispetto ai mesi precedenti, con il conflitto in Medio Oriente che ha inciso sui costi energetici e sulle aspettative economiche.

ANZ, National Australia Bank e Westpac inizieranno a comunicare i dati a partire da venerdì, coprendo il periodo fino al 31 marzo. Si tratta di una finestra che include le prime fasi della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, con effetti immediati sui mercati e sui prezzi dell’energia.

I risultati dovrebbero confermare una base solida, grazie alla crescita del credito e dei mutui. Tuttavia, le prospettive appaiono meno favorevoli rispetto a pochi mesi fa. Le banche stanno già rafforzando le proprie difese in vista di possibili difficoltà tra i clienti, alle prese con l’aumento del costo della vita e tassi d’interesse più elevati.

National Australia Bank ha anticipato accantonamenti per perdite su crediti pari a 706 milioni di dollari, mentre Westpac ha segnalato che l’instabilità geopolitica e la volatilità dei mercati hanno avuto un impatto sui ricavi.

Secondo Zara Lyons di Fidelity International, il quadro resta misto. “Senza il fattore energia, le banche arrivavano a questo periodo in condizioni molto buone - ha osservato -. Ora l’orizzonte è meno brillante, ma il settore ha ancora capacità di adattamento”.

Un elemento chiave sarà l’evoluzione dei tassi d’interesse. I recenti rialzi della Reserve Bank nel 2026 migliorano i margini d’interesse – cioè il guadagno tra prestiti e raccolta – ma aumentano anche la pressione sui mutuatari.

“È un’arma a doppio taglio - ha spiegato Josh Gilbert di eToro -. Da un lato sostiene i ricavi, dall’altro mette sotto stress famiglie e imprese, con possibili ripercussioni sulla qualità del credito”.

Gli analisti guarderanno con attenzione agli accantonamenti per perdite future: livelli più elevati potrebbero indicare che le banche prevedono un deterioramento della capacità di rimborso dei clienti. Altri indicatori osservati saranno i margini netti di interesse e le politiche di distribuzione del capitale.

Westpac, in particolare, dispone di capitale in eccesso e di ampi crediti fiscali, elementi che potrebbero aprire la strada a dividendi straordinari.

ANZ aprirà la stagione con i risultati venerdì, dopo un utile trimestrale di 1,94 miliardi di dollari. Seguiranno NAB il 4 maggio e Westpac il 5, mentre Commonwealth Bank pubblicherà un aggiornamento il 13 maggio.

Oltre ai numeri, il mercato si concentrerà soprattutto sulle indicazioni dei vertici: il tono delle previsioni sarà determinante per capire quanto il settore si prepara a una fase più complessa.