CANBERRA – Il Department of Home Affairs avvierà un piano di uscite volontarie che potrebbe portare alla perdita di centinaia di posti di lavoro, nell’ambito di una più ampia strategia di contenimento dei costi nella pubblica amministrazione in vista del budget federale di maggio.

La segretaria del Dipartimento, Stephanie Foster, ha annunciato la misura durante un webinar interno rivolto a tutto il personale, spiegando che il processo partirà immediatamente e che le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro l’inizio della settimana del bilancio.

“Voglio iniziare il prossimo anno finanziario con un organico che possiamo permetterci e con un bilancio in grado di sostenere le pressioni finanziarie”, ha dichiarato. Foster ha riconosciuto l’impatto della decisione, sottolineando che si tratta di una scelta non presa alla leggera.

Il Dipartimento degli Interni conta circa 15mila dipendenti ed è uno dei pilastri della macchina pubblica australiana, con competenze che spaziano dall’immigrazione ai controlli doganali fino alla sicurezza nazionale. Solo quello della Difesa ha un organico più numeroso.

La riduzione del personale si inserisce in un contesto più ampio: altri dipartimenti, come Istruzione e Servizi sociali, hanno già adottato misure simili, tra cui blocchi delle assunzioni. La stretta arriva nonostante il governo Laburista avesse inizialmente sostenuto un rafforzamento della funzione pubblica dopo l’elezione.

La svolta è maturata alla fine del 2024, quando l’aggiornamento di bilancio di metà anno non ha previsto fondi aggiuntivi per coprire gli aumenti salariali concordati durante le trattative sindacali. Di fatto, i dipartimenti sono stati chiamati a finanziare internamente questi costi.

Il ministro delle Finanze Katy Gallagher ha chiarito la linea dell’esecutivo: le amministrazioni devono “vivere entro i propri mezzi”, trovando risparmi all’interno delle risorse già disponibili. In parallelo, è stato chiesto a enti e agenzie di individuare fino al 5% della spesa considerata a bassa priorità.

Nel Dipartimento degli Interni, i tentativi di contenere i costi attraverso riduzioni naturali del personale e tagli operativi non sono bastati. Da qui la decisione di intervenire direttamente sull’organico.

Il programma di uscite volontarie sarà aperto alla maggior parte dei dipendenti, fino ai livelli dirigenziali intermedi. Secondo quanto riferito ai lavoratori, il numero finale dovrebbe essere nell’ordine di alcune centinaia, comunque inferiore a mille unità.

Non saranno coinvolte agenzie come Australian Federal Police e ASIO, che pur rientrando nel portafoglio Home Affairs non fanno parte del personale diretto del Dipartimento. L’Australian Border Force, invece, è inclusa nel perimetro del piano.