RIMINI – Nuovo passaggio nel processo per l’omicidio di Pierina Paganelli, uccisa a coltellate il 3 ottobre 2023 nel garage della palazzina in cui viveva a Rimini. 

Durante l’udienza del 27 aprile, Manuela Bianchi è stata convocata d’urgenza dalla Corte d’Assise per rispondere alle dichiarazioni dell’amica Romina Sebastiani. Il processo vede imputato Louis Dassilva, ex amante di Bianchi, che si è sempre dichiarato innocente. 

Il nodo riguarda il racconto della donna sulla mattina del 4 ottobre 2023, quando fu trovato il corpo della vittima. In incidente probatorio, la donna aveva detto di aver incontrato Dassilva nei sotterranei del condominio e di aver saputo da lui della presenza del cadavere. 

Sebastiani - già indagata per falsa testimonianza - ha però riferito ai giudici che Bianchi le avrebbe confidato in più occasioni di non aver detto la verità. Secondo il suo racconto, l’amica le avrebbe detto che l’uomo “è in carcere per colpa sua” e che avrebbe cambiato versione a causa di pressioni investigative. Inoltre, ha raccontato anche che l’amica, temendo di essere intercettata, le avrebbe mimato con il labiale che quanto dichiarato nell’incidente probatorio non era vero. 

Bianchi ha respinto le accuse, definendo false le ricostruzioni dell’amica e confermando la versione già resa in incidente probatorio. Ha ammesso gli incontri indicati da Sebastiani, ma ha negato di aver parlato di Dassilva o di aver detto che fosse in carcere per colpa sua. 

Sul 16 gennaio, ha spiegato di aver chiesto all’amica di non portare il telefono solo perché voleva parlare di questioni private legate al rapporto con il marito. 

La Corte ha disposto il confronto diretto tra le due donne, e nessuna delle due ha cambiato versione: Sebastiani ha confermato il racconto sulle presunte confidenze, Bianchi ha ribadito di non aver mai detto di avere mentito. 

Nella stessa udienza è entrato nel fascicolo anche un dato tecnico sul tablet che Pierina Paganelli aveva nella borsa la sera dell’omicidio. Secondo quanto riferito in aula, il dispositivo si sarebbe acceso all’1.23 del 4 ottobre, dopo il delitto, “per un evento ricondotto a un’azione umana”.