WASHINGTON – Re Carlo III ha posto l’accordo AUKUS al centro del suo intervento davanti al Congresso degli Stati Uniti, definendolo “il programma di sommergibili più ambizioso della storia” e sottolineando il valore strategico della cooperazione tra Regno Unito, Stati Uniti e Australia.
Nel corso di un raro discorso davanti a una sessione congiunta di Camera e Senato, il sovrano ha evidenziato come il patto di sicurezza siglato nel 2021 rappresenti una scelta concreta per rafforzare la sicurezza comune. “Non intraprendiamo queste iniziative per sentimento, ma perché rafforzano la capacità condivisa di affrontare il futuro e proteggere i nostri cittadini”, ha affermato.
AUKUS prevede che l’Australia acquisisca sommergibili a propulsione nucleare con il sostegno tecnologico di Washington e Londra. Il piano include la fornitura di almeno tre unità classe Virginia nei primi anni 2030 e la costruzione di una nuova flotta a partire dagli anni 2040, con cinque vascelli da realizzare nel South Australia utilizzando tecnologia americana e componenti britannici.
Il richiamo all’accordo arriva in un momento delicato per i rapporti tra Stati Uniti e Regno Unito, segnati da divergenze sulla guerra in Iran. Il presidente Donald Trump ha più volte criticato il primo ministro britannico Keir Starmer per il suo approccio al conflitto, accusandolo di scarso allineamento con Washington.
Nonostante queste tensioni, Carlo ha insistito sul carattere strutturale dell’alleanza transatlantica. “Qualunque siano le differenze o i disaccordi, restiamo uniti nella difesa della democrazia e nella protezione dei nostri cittadini”, ha dichiarato, ricevendo una lunga standing ovation all’ingresso nell’aula insieme alla regina Camilla.
Il discorso si inserisce nella visita di Stato di quattro giorni negli Stati Uniti, pensata per celebrare i legami storici tra i due Paesi a 250 anni dall’indipendenza americana. Prima dell’intervento al Congresso, il sovrano ha incontrato esponenti di entrambi i partiti e ha partecipato a un colloquio riservato con Trump alla Casa Bianca.
Il presidente americano ha sottolineato l’evoluzione del rapporto tra le due nazioni, ricordando il passaggio da ex avversari a partner strategici. “Quelli che un tempo erano nemici sono diventati alleati che hanno difeso insieme il mondo libero”, ha detto.
L’intervento di Carlo assume anche un valore politico più ampio, in un contesto internazionale segnato da conflitti in Europa e Medio Oriente. Il riferimento esplicito ad AUKUS segnala la centralità dell’Indo-Pacifico nella strategia occidentale e il ruolo crescente dell’Australia come partner militare.
Resta tuttavia evidente il contrasto tra la volontà di ribadire l’unità dell’alleanza e le frizioni attuali, che rendono il quadro meno lineare rispetto al passato.