SYDNEY – Il Northern Beaches Hospital è ufficialmente rientrato nel sistema sanitario pubblico del New South Wales, chiudendo otto anni di gestione privata che avevano sollevato polemiche e interrogativi sull’efficacia del modello misto pubblico-privato.
Il passaggio è stato completato oggi, segnando la fine dell’esperienza con Healthscope, secondo operatore ospedaliero privato del Paese. La decisione viene presa dopo mesi di pressione politica e sociale, intensificata dalla morte del piccolo Joe Massa, due anni, deceduto dopo aver atteso per ore al pronto soccorso della struttura.
Il caso aveva scatenato una intensa reazione pubblica, con i genitori del bambino, Elouise e Danny Massa, in prima linea nel chiedere cambiamenti. La mobilitazione ha portato all’approvazione della cosiddetta “Joe’s Law”, che vieta future partnership tra pubblico e privato nella gestione ospedaliera nello Stato.
Il ministro della Sanità del NSW, Ryan Park, ha definito l’operazione una svolta importante. “Abbiamo invertito uno dei peggiori esperimenti di privatizzazione nella storia dello stato”, ha dichiarato, parlando di un momento rilevante per il sistema sanitario e per i residenti della Northern Beaches.
Con il trasferimento, oltre 1.800 dipendenti entrano a far parte di NSW Health. La struttura sarà inoltre sede del primo centro ad alta capacità per interventi chirurgici programmati dello Stato, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa.
I servizi privati continueranno a essere disponibili fino a giugno 2027, mentre il governo lavora a un piano definitivo per integrare completamente tutte le attività nel sistema pubblico.
Un rapporto pubblicato nell’aprile 2025 aveva evidenziato criticità strutturali nel modello di gestione, sottolineando come la convivenza tra obiettivi sanitari e risultati economici avesse generato tensioni. Il documento accusava inoltre la direzione di non aver affrontato adeguatamente i rischi per la sicurezza clinica.
Healthscope, che gestisce decine di strutture in Australia, era stata incaricata di gestire le attività operative dell’ospedale fino al 2038. Tuttavia, già nel 2023 aveva chiesto di uscire anticipatamente dal contratto da due miliardi di dollari, citando problemi di finanziamento e integrazione con il sistema sanitario pubblico.
Il governo del NSW pagherà circa 190 milioni di dollari per completare il trasferimento, una cifra che il ministro statale del Tesoro Daniel Mookhey ha definito priva di vantaggi extra per l’operatore privato.
La vicenda si chiude mentre Healthscope si trova a fronteggiare difficoltà finanziarie rilevanti, culminate con l’amministrazione controllata nel 2025 per debiti pari a circa 1,6 miliardi di dollari.