BELFAST - Le proteste anti-immigrazione esplose a Belfast sono state innescate dal brutale accoltellamento di un uomo del posto, circa 40 anni, ferito gravemente al collo, alla testa, al volto e alla schiena, un’aggressione che ha scosso la città.

La polizia ha incriminato un cittadino sudanese di 30 anni per tentato omicidio, possesso di arma da taglio in luogo pubblico e minacce di morte. L’uomo dovrà comparire dinanzi alla Belfast Magistrates’ Court. Secondo le autorità, viveva nella zona e aveva ottenuto nel settembre 2023 il permesso di restare nel Regno Unito dopo aver presentato domanda d’asilo. Era arrivato a Belfast nel febbraio dello stesso anno in autobus da Dublino, dopo essere giunto a Parigi con un volo aereo.

L’aggressione era avvenuta lunedì sera nel nord della città. Il primo ministro britannico Keir Starmer l’ha definita “rivoltante”, mentre il video dell’attacco è circolato rapidamente sui social media, alimentando rabbia e paura. La polizia non ritiene al momento l’incidente un atto di terrorismo.

Secondo Ryan Henderson, vice capo della polizia dell’Irlanda del Nord , la vittima ha riportato lesioni gravi agli occhi e profonde ferite da taglio al volto e alla schiena. Sul posto è stato trovato un coltello da cucina. Le immagini mostrano alcuni cittadini intervenire per fermare l’aggressore prima dell’arrivo degli agenti. La polizia ha riconosciuto che il loro intervento ha probabilmente salvato la vita dell’uomo.

Poche ore dopo, centinaia di manifestanti anti-immigrazione sono scesi in strada. Gruppi di giovani mascherati si sono radunati in diversi punti di Belfast, mentre la polizia ha schierato veicoli blindati. Diversi mezzi sono stati incendiati, compreso un autobus nella zona est della città. Secondo l’emittente di Stato BBC, un gruppo di circa 100 uomini ha preso a calci porte e rotto finestre di abitazioni in una strada di quell’area di Belfast. Sky News ha mostrato immagini di una casa in fiamme. A Londra, alcune decine di manifestanti hanno bloccato Parliament Square.

Henderson ha dichiarato l’episodio un “incidente critico” e ha chiesto calma. “Capisco che il tentato omicidio di ieri sera possa lasciare le persone con molte emozioni, dalla paura alla rabbia - ha detto -. Faccio appello alla calma e alla sicurezza di tutte le nostre comunità”.

Il capo della polizia Jon Boutcher ha precisato che il sospettato non risultava nella schedatura di sicurezza nazionale e non era noto alla Police Service of Northern Ireland. I principali leader politici del Paese hanno condannato insieme l’attacco, definendolo “orribile”, ma hanno anche sottolineato come i disordini arrechino danno alle comunità locali.