SYDNEY - Gli automobilisti australiani torneranno a pagare di più per benzina e gasolio da oggi, quando lo sconto sull’accisa sui carburanti sarà dimezzato, aggiungendo circa 16 centesimi al litro ai prezzi al distributore.

L’aumento non colpirà ovunque nello stesso momento. Secondo il responsabile della NRMA Peter Khoury, le stazioni di servizio nelle aree regionali potrebbero impiegare una o due settimane prima di trasferire pienamente il nuovo costo, perché vendono le scorte più lentamente e acquistano carburante all’ingrosso con minore frequenza. Nelle città, invece, alcuni movimenti potrebbero comparire già in giornata.

Il rincaro giunge mentre il prezzo dei carburanti è sceso ai livelli più bassi dall’inizio del conflitto con l’Iran, a febbraio. L’accisa resterà comunque ridotta rispetto alla tariffa standard di 52,6 centesimi al litro fino al 2 agosto, nel tentativo di attenuare l’impatto dei prezzi globali dell’energia sui bilanci familiari.

La modifica rappresenta il dimezzamento dello sconto da 32 centesimi al litro introdotto ad aprile. Per un’auto con un serbatoio da 64 litri, il risparmio residuo equivale ancora a circa 11 dollari su un pieno.

Ieri, il prezzo medio della benzina senza piombo era di 1,54 dollari al litro a Melbourne, 1,55 a Brisbane e tra 1,50 e 1,58 a Sydney. Khoury ha indicato che da oggi la media della senza piombo potrebbe arrivare a 1,70 dollari, mentre il gasolio dovrebbe collocarsi intorno a 1,95 dollari al litro.

Il capo della Victorian Automotive Chamber of Commerce, Peter Jones, ha invitato gli automobilisti che hanno bisogno di carburante a fare il pieno prima che il nuovo costo raggiunga i distributori. Ha però chiesto anche rispetto per il personale delle stazioni di servizio, che non controlla i prezzi.

Jones ha distinto la situazione attuale dai picchi registrati all’inizio della guerra con l’Iran, quando il panico negli acquisti aveva contribuito a spingere i prezzi in alcune stazioni di rifornimento fino a 3 dollari al litro. Oggi, ha osservato, il livello di partenza è più basso e l’impatto dovrebbe essere meno gravoso rispetto a qualche mese fa.

Il passaggio si compie in coincidenza con l’avvio delle vacanze scolastiche in diversi Stati e Territori. Victoria, Queensland, ACT e Northern Territory sono già in pausa, mentre New South Wales, South Australia e Western Australia inizieranno lunedì. In Tasmania le vacanze partiranno l’11 luglio. Per molte famiglie, il costo della vita sta già avendo un impatto riducendo i viaggi lunghi.

L’Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) ha scritto ai rivenditori di carburante avvertendoli di non usare il cambio dell’accisa per incrementare i margini a danno dei consumatori. La commissaria Anna Brakey ha detto che l’ACCC agirà in caso di dichiarazioni fuorvianti sui prezzi o condotte anticoncorrenziali.

Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha difeso il taglio residuo dell’accisa come parte degli aiuti contro il costo della vita. Per ora il governo sceglie un’uscita graduale, non uno strappo immediato. Per gli automobilisti, il conto tornerà a salire comunque: prima in città, poi lungo le strade regionali.