FOXBOROUGH (STATI UNITI) - “Deutschland ist raus!” e la stampa tedesca non riesce ad accettarlo. I quattro volte campioni del mondo tornano a casa dopo la sconfitta ai rigori ai sedicesimi di finale contro il Paraguay. Ovviamente le aspettative erano ben diverse e, viste le regole del calcio, è altrettanto scontato che in discussione ci sia il commissario tecnico. Julian Nagelsmann, 38enne ct dei panzer, ha personalità e voglia di andare avanti, non si sente l’unico colpevole di un’avventura finita troppo presto ed è netto quando gli si chiede cosa pensi di fare: “Io voglio continuare, sono pronto ad andare avanti, ma so che nel calcio non si ha il controllo totale e che non dipende da me. Se la Federazione non mi vuole, deve dirmelo, se non mi vogliono me lo facciano sapere”. Per la stampa tedesca la Germania è stata imbarazzante, nel mirino della critica c’è proprio il ct, ma anche i dirigenti federali. C’è chi, come il direttore sportivo Rudi Voeller, invita alla calma e a non prendere decisioni affrettate: “Considero Nagelsmann un allenatore di altissimo livello. Sono ancora convinto che sia probabilmente la persona giusta per continuare a guidare la Germania, ma io non sono la Dfb, non sono solo, non è una decisione che posso prendere da solo”.

La stampa e i tifosi, a guidicare dalle reazioni sui social, hanno già deciso: via Nagelsmann e Mannschaft nelle mani di Jurgen Klopp, dirigente del Lipsia che dopo lo straordinario ciclo vincente sulla panchina del Liverppol è considerato il ct ideale.

Opinionista televisivo ai Mondiali, l’ex tecnico dei “reds” non ha potuto fare altro che rispondere alle domande del post-eliminazione. “Cosa deve succedere affinchè io diventi ct?

Non ci ho ancora pensato. Da allenatore mi sono trovato spesso in situazioni simili, so cosa vuol dire quando un grande sogno si infrange. Capisco che quando si parla del commissario tecnico della nazionale il mio nome possa venir fuori, ma non è il momento giusto per parlarne, di sicuro adesso non con me - le parole di Klopp riportate dalla Bild -. Ho un lavoro che mi piace molto, stiamo parlando dell’eliminazione della Germania, non del futuro di Jürgen Klopp”.