ROMA — Schiaffi al volto e alla testa, strattonamenti, minacce e umiliazioni nei confronti di bambini di appena tre anni. È il quadro emerso da un’indagine dei carabinieri su un asilo nido comunale nel quartiere San Giovanni, a Roma, che ha portato alla sospensione immediata dal pubblico servizio di un’educatrice di 62 anni.

L’inchiesta è partita lo scorso maggio, quando alcuni genitori, insospettiti da comportamenti insoliti, paure e racconti dei propri figli, hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri della Stazione Roma San Giovanni e presentare denuncia. Da quel momento gli investigatori hanno avviato gli accertamenti e installato all’interno delle aule microspie e telecamere nascoste.

Le registrazioni avrebbero confermato i timori delle famiglie, documentando un clima caratterizzato, secondo l’accusa, da aggressioni verbali, punizioni e comportamenti umilianti nei confronti dei bambini. Le immagini avrebbero inoltre immortalato diversi episodi di violenza fisica: l’educatrice è accusata di aver colpito ripetutamente alcuni piccoli con schiaffi alla testa, alla nuca, al volto, alle braccia e alle gambe e di averli sollevati con forza per le braccia o ricondotti bruscamente sulle sedie. Un comportamento che, secondo gli investigatori, avrebbe coinvolto bambini particolarmente piccoli e vulnerabili, affidati alla struttura per la loro quotidiana attività educativa e assistenziale.

Sulla base degli elementi raccolti durante l’indagine, la Procura di Roma ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari una misura cautelare interdittiva.

I carabinieri hanno quindi notificato alla donna il provvedimento che dispone la sospensione dall’esercizio del pubblico servizio. Saranno ora gli ulteriori sviluppi dell’inchiesta e gli accertamenti dell’autorità giudiziaria a chiarire la portata e le responsabilità dei fatti contestati. Per i bambini e le loro famiglie resta, intanto, lo choc per quanto sarebbe avvenuto in un luogo destinato alla cura, all’educazione e alla sicurezza dei più piccoli.