ADELAIDE – A quasi un anno dalla scomparsa di Gus Lamont, i genitori del bambino hanno rivolto un nuovo appello pubblico affinché chi sia in possesso informazioni utili contribuisca a chiarire che cosa sia accaduto al figlio, mentre il governo del South Australia offre una ricompensa di un milione di dollari.

In un video diffuso dalla polizia, Josh Lamont e Jess Murray hanno descritto Gus come un bambino “bello, dolce e unico”, appassionato di musica, racconti e giochi all’aperto.

“La sua scomparsa è stato l’evento più devastante e inspiegabile che abbiamo mai vissuto - ha detto Murray -. Lo amiamo più di quanto le parole possano esprimere e ogni singolo giorno senza di lui è stato incredibilmente difficile”.

La madre ha aggiunto che il dolore aumenta con il trascorrere del tempo e con l’avvicinarsi del primo anniversario ancora senza risposte.

Lamont ha ringraziato familiari e amici per la vicinanza dimostrata durante questi mesi, spiegando che quel sostegno ha aiutato la coppia a mantenere la speranza.

“Ci manca Gus più di quanto possiamo descrivere, siamo disperati perché torni a casa e siamo disperati per avere risposte - ha dichiarato -. Qualcuno sa che cosa è successo a Gus e potrebbe persino sapere dove si trova”.

Il premier Peter Malinauskas ha annunciato che il governo del South Australia metterà a disposizione la ricompensa più alta mai prevista nello Stato per informazioni capaci di condurre al ritrovamento di un corpo o a una condanna penale.

“Giustizia deve essere fatta in un modo o nell’altro”, ha dichiarato Malinauskas, assicurando che lo Stato continuerà a mettere in campo tutte le risorse disponibili.

Gus fu visto l’ultima volta il 27 settembre 2025 dalla nonna mentre giocava su un cumulo di terra nei pressi dell’abitazione di Oak Park, una vasta proprietà per l’allevamento ovino vicino a Yunta, nell’entroterra del South Australia.

Il sovrintendente di polizia Darren Fielke ha affermato che la Task Force Horizon continua a concentrarsi sull’ipotesi che nella scomparsa e nella presunta morte di Gus sia coinvolta una persona conosciuta dal bambino.

Fielke ha ribadito che uno dei nonni rimane sospettato nell’indagine, senza fornire ulteriori dettagli. Al momento della scomparsa, nella proprietà si trovavano la nonna Josie Murray, la madre di Gus e il fratello minore.

A febbraio la polizia aveva riferito di aver riscontrato “incongruenze e discrepanze” nelle cronologie fornite dai familiari e che una persona residente a Oak Park aveva cessato di collaborare con gli investigatori.

Josie Murray ha dichiarato questa settimana di voler sapere che cosa sia accaduto al nipote e di ritenere che il bambino sia stato portato via da uno sconosciuto. “Penso che debba essere stato rapito. Nient’altro ha senso”, ha affermato.

Nel corso dell’ultimo anno sono state effettuate 11 ricerche sul terreno, che hanno coperto più di 700 chilometri quadrati e coinvolto centinaia di persone. “Non è stata trascurata alcuna possibilità nelle nostre ricerche”, ha detto Fielke.

Gli investigatori della Task Force Horizon hanno inoltre completato una lunga analisi manuale delle immagini aeree, affiancata dall’impiego dell’intelligenza artificiale. Alcune anomalie individuate nelle immagini sono ora sottoposte a ulteriori verifiche per stabilire se sarà necessario tornare a Oak Park Station ed effettuare nuove ricerche.