SHENZEN (Cina) - Periodo di ricorrenze, questo. Un anno fa, a Shenzen, l’Italia conquistava per il secondo anno consecutivo la BJK Cup, battendo in finale gli Stati Uniti. Arrivate in Cina, le ragazze guidate dalla capitana Tathiana Garbin hanno dato il via alla loro ‘nuova campagna’ smaltendo il lungo viaggio e il fuso orario all’insegna di sessioni d’allenamento volte per lo più a prendere confidenza con le condizioni del posto. “Sono sessioni solo d’adattamento di ritrovare un po’ le sensazioni del campo di questa superficie e di queste palle che sono cambiate rispetto allo scorso anno”, ha dichiarato Garbin, riflettendo poi sulla sottile differenza che passa tra la difesa di un titolo e la voglia di provare a conquistarne un terzo. “Penso sempre che queste ragazze non debbano difendere il titolo ma conquistarsi ogni volta una costruzione di un gruppo che sta crescendo anno dopo anno - ha proseguito la capitana azzurra -. Un percorso bellissimo fatto di vittorie incredibili e di sconfitte che ci hanno insegnato tanto, un percorso che va vissuto con tanta emozione, tanta identità e tanta voglia di fare qualcosa di bello per la propria nazione”. Garbin parla di “disponibilità e identità”, le qualità delle “ragazze straordinarie, che hanno sempre risposto con grande amore per la maglia azzurra” così come per “tutte le persone che lavorano con me dietro le quinte, che stanno facendo un lavoro straordinario”. 

L’esordio delle italiane nelle Finals di quest’anno, in scena sempre a Shenzen, oggi contro la Cina padrona di casa, rievoca ricordi felici, ma rappresenta anche un ostacolo insidioso per il prosieguo del torneo, tanto più alla luce del ritorno in squadra della loro numero uno, Qinwen Zheng. “Conosciamo le potenzialità delle nostre avversarie, sono giocatrici di grandissime qualità, anche in doppio riescono a giocare ad altissimo livello. Come dico sempre alle mie ragazze bisogna concentrarsi su di noi, su quello che possiamo fare e ciò che possiamo controllare e credo che stiamo facendo benissimo, sono ragazze che arrivano qui con tanta voglia e tanta responsabilità verso la propria nazione”, ha detto infine Garbin.

A guidare il team asiatico ci sarà l’attuale numero due del Paese, ovvero Zheng, scesa in classifica Wta recentemente, per via di un infortunio ma pur sempre la leader della squadra cinese. “Per me è una sorta di nuova esperienza giocare nella Billie Jean King Cup. L’ultima volta è stata nel 2024. Penso che finora ci siamo preparate davvero bene. Abbiamo una coppia di doppio molto forte. Io e Xinyu Wang ci stiamo concentrando sulle partite di singolare e credo che entrambe ci siamo preparate molto bene. Siamo davvero una buona squadra. Non vediamo l’ora di disputare qui la nostra prima sfida contro l’Italia. Tutte noi stiamo semplicemente cercando di goderci il momento e di vedere cosa possiamo fare quest’anno a Shenzhen”, ha detto la numero 52 del mondo, ex top ten, reduce dai quarti di finale agli Us Open.