Conoscere a fondo il mercato europeo, arrivare pronti alle nuove occasioni di scambio e dotarsi di strumenti pratici per crescere all’estero. Attorno a questi obiettivi si è sviluppato l’EU–Australian Business Forum 2026, che si è tenuto giovedì 17 settembre all’hotel Visy Dior di Norwest.

L’iniziativa, promossa dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Australia (ICCIAUS) insieme a OnePoint Growth Agency, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, esportatori, investitori e numerosi membri delle Camere di Commercio attive in Australia.

In sala c’erano anche il console generale d’Italia a Sydney, Gianluca Rubagotti, il direttore dell’ufficio di Sydney dell’Agenzia ICE, Alessandro Lamura, il presidente dell’ICCIAUS, Fabio Grassia, e il segretario generale della Camera, Roberto Tagliaferri.

L’obiettivo era offrire alle aziende un quadro  delle opportunità che il mercato europeo può offrire, ma anche degli ostacoli da mettere in conto.

A condurre i lavori è stata Paula Martin, Executive Director Regional NSW and Visitor Economy di Business NSW, che ha tenuto il filo della giornata puntando su contenuti utili e spendibili per le imprese in sala.

Il quadro d’insieme è stato tracciato da Jason Collins, CEO dell’European Australian Business Council, che si è soffermato sul peso strategico delle relazioni tra Australia e Unione Europea. Cathy Raper, Chief Negotiator per l’accordo di libero scambio Australia–UE presso il DFAT, ha fatto il punto sull’intesa sottoscritta, dopo la conclusione dei negoziati, il 24 marzo scorso, e sui possibili sviluppi. Andreas Battocchio, Director Europe, Americas, Middle East and Africa di Austrade, ha invece indicato i settori considerati prioritari e le opportunità più concrete per le piccole e medie imprese australiane. Spazio anche agli aspetti più tecnici. Sharni Knox, Head of Customs & Compliance di Mondiale VGL, e Brad Leonard, Manager Border & Biosecurity di IFCBAA, hanno affrontato le questioni di dogana, logistica, biosicurezza e rispetto delle normative.

Heath Woodbury, State Director NSW & ACT di Export Finance Australia, ha poi presentato le forme di sostegno finanziario a disposizione di chi punta sui mercati esteri.

Il centro della giornata sono stati due panel. Il primo si è concentrato sulle prospettive che l’Europa apre alle aziende australiane; il secondo, più pratico, ha delineato le tappe da seguire per chi vuole entrarvi: la fase di preparazione, gli adempimenti normativi e logistici e gli strumenti per sostenere la crescita oltreconfine.

Il pubblico ha avuto ampia possibilità di intervenire con domande.

Il Forum si è confermato un’occasione di dialogo tra istituzioni, aziende e rete camerale, con uno sguardo rivolto soprattutto alle PMI e al loro potenziale di sviluppo internazionale. Il filo conduttore è stato uno solo: prepararsi per tempo è la condizione per trasformare le future opportunità tra Australia ed Europa in risultati tangibili.

L’ICCIAUS ha espresso la propria gratitudine a relatori, partner, Camere di Commercio e sponsor, rivolgendo un ringraziamento speciale a OnePoint Growth Agency, Mondiale VGL, Avion ed Event Spec.