MELBOURNE - Dalla promozione al titolo in appena 12 mesi. L’Avondale FC ha scritto una delle pagine più belle della propria storia conquistando il Senol NPLW Victoria Championship 2026 alla prima stagione nella massima serie. Una rimonta contro il Box Hill United, da 0-1 a 2-1, ha regalato alle Avengers il titolo e completato un fine settimana che difficilmente verrà dimenticato. E così, dopo il successo della squadra maschile nella finale NPLM è arrivato il secondo trofeo. Ma se il risultato è storico, il modo in cui è arrivato racconta ancora meglio la stagione delle ragazze.
La finalissima contro il Box Hill United, disputata alla Home of the Matildas, era iniziata nel modo peggiore. Al 7’ Murakami ha trovato direttamente da calcio d’angolo la rete dell’1-0, un gol spettacolare che ha costretto l’Avondale a inseguire praticamente dall’inizio. Box Hill, campione uscente e vincitore della Premiership 2026, ha provato a sfruttare il vantaggio per controllare la partita. Le Avengers, però, non hanno perso la propria identità. Keane ha cercato di creare pericoli sulla fascia, mentre l’Avondale ha continuato a muovere rapidamente il pallone alla ricerca dello spazio per colpire. Il primo tempo si è chiuso con Box Hill avanti. Ma nella ripresa la squadra ha mostrato quella resilienza che il tecnico Del Donnelly aveva indicato, alla vigilia, come uno degli elementi caratterizzanti del gruppo. Al 63’ è arrivato il momento che ha cambiato la partita: Young ha segnato il gol dell’1-1, riportando le Avengers in partita e facendo crescere la convinzione del gruppo. Box Hill ha iniziato a soffrire la pressione dell’Avondale e, 12’ più tardi, è arrivata la rete che ha completato la rimonta con Keane che ha firmato il 2-1. La giocatrice, che aveva cercato per tutta la partita di creare problemi alla difesa avversaria, ha trovato proprio nel momento decisivo il gol che ha consegnato il campionato all’Avondale.
Il gol del 2-1 ha avuto anche un riconoscimento individuale: Aideen Keane è stata premiata con la Hazel Donovan Medal come migliore giocatrice della finalissima. Un premio che fotografa una prestazione decisiva, ma che la stessa storia della squadra invita a leggere in una prospettiva più ampia. Le giocatrici hanno celebrato il titolo definendosi “Queens of Victoria”. Una definizione che racchiude il senso di un percorso cominciato molto più in basso e arrivato, in appena una stagione, fino al vertice del calcio femminile dello Stato.
Lo stesso Donnelly ha sottolineato “l’orgoglio dello staff per la rapidità con cui il gruppo è riuscito ad adattarsi alla massima categoria, ma soprattutto per la resilienza e la maturità dimostrate nei momenti più complicati”. Un aspetto particolarmente significativo considerando che per molte giocatrici si trattava della prima esperienza ai massimi livelli del calcio del Victoria.
Donnelly ha inoltre evidenziato la qualità della manovra della squadra e la capacità delle giocatrici di mantenere fiducia nel proprio modo di giocare anche quando le partite diventano difficili. La finalissima è stata, in questo senso, la fotografia perfetta della stagione.
L’Avondale ha incassato un gol dopo appena 7’. Non si è disunito. Ha aspettato il proprio momento, ha trovato il pareggio e poi ha completato la rimonta. La forza delle Avengers non è stata soltanto quella di una squadra neopromossa capace di sorprendere La rosa ha riunito esperienza internazionale e giocatrici capaci di portare energia e ambizione a un progetto appena arrivato nella massima categoria. Tra i nomi più importanti le ex Matildas Kellond-Knight e Goad, oltre alla neozelandese Wilkinson.
Il risultato finale è andato oltre ogni previsione possibile per una formazione al primo anno di NPLW: l’Avondale ha eliminato l’Essendon Royals nella finale preliminare e si è poi presentato all’atto conclusivo contro Box Hill, la squadra che aveva vinto la Premiership e difendeva il Championship conquistato nella stagione precedente. La squadra femminile ha ora aggiunto una pagina completamente nuova alla propria storia. E lo ha fatto nel modo più spettacolare possibile.Le ragazze dell’Avondale lo hanno detto a modo loro: “Queens of Victoria”. Questa volta, però, non è soltanto uno slogan.
MICHELE VISCIONE