KIEV - Continua senza sosta la guerra tra Ucraina e Russia. Nella notte di oggi, mercoledì 22 luglio, si sono verificati blackout in tutta la Crimea e vasti incendi sono scoppiati in diverse città della Russia meridionale a seguito degli attacchi notturni ucraini contro le strutture logistiche del settore della vendita al dettaglio.  

Secondo quanto riportato dal canale di monitoraggio Telegram Supernova Plus, droni ucraini hanno colpito due sottostazioni elettriche nella città di Masandra e nella vicina Yalta, provocando un’interruzione dell’energia elettrica. Parallelamente, il canale Exilenova Plus ha segnalato blackout anche nella città di Alushta, nella Crimea meridionale.  

I blitz delle forze di Kiev hanno interessato anche il territorio russo. A Krasnodar sono stati colpiti un impianto del colosso dell’e-commerce “Wildberries”, un parcheggio per camion e alcuni edifici residenziali. “A seguito dell’attacco con il drone a Krasnodar, sono stati segnalati danni alle infrastrutture in diverse zone. I detriti del drone hanno danneggiato un balcone e le finestre di un appartamento nel quartiere di Prikubansky. Non ci sono vittime”, ha dichiarato il sindaco Yevgeny Naumov, aggiungendo che “un attacco nemico ha colpito anche un magazzino logistico, provocando un incendio. Tre persone sono rimaste ferite e sono state trasportate in ospedale per ricevere assistenza”.  

Un secondo centro logistico di “Wildberries” è stato centrato a Nevinnomyssk, nel Territorio di Stavropol, provocando un vasto incendio. Il governatore locale, Vladimir Vladimirov, ha confermato il ferimento di cinque persone, spiegando che “a causa di un attacco di droni alla periferia di Nevinnomyssk, un complesso di magazzini ha preso fuoco. I vigili del fuoco e gli altri servizi di emergenza sono sul posto”. 

A rivendicare l’azione è stato il presidente Volodymyr Zelensky, che in un messaggio pubblicato su X ha annunciato l’efficacia degli attacchi a lungo raggio contro “importanti” obiettivi militari nelle regioni di Krasnodar e Stavropol, oltre al ferimento delle infrastrutture marittime di Mosca.  

“Le nostre capacità di attacco a lungo raggio hanno colpito con successo importanti obiettivi nelle regioni russe di Krasnodar e Stavropol, hub logistici coinvolti nella fornitura all’esercito russo di componenti per droni, apparecchiature di navigazione e altro equipaggiamento, oltre a un altro deposito di petrolio”, ha dichiarato il presidente ucraino, specificando che “nelle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov sono stati colpiti anche una petroliera e quattro navi cargo della flotta ombra russa”. 

Sul fronte opposto, le forze armate russe hanno colpito nell’ultimo giorno 15 insediamenti nella regione di Kharkiv, provocando 3 morti e 11 feriti, tra cui due bambini. Il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, ha dettagliato le conseguenze dei raid sul suo canale Telegram. 

Parallelamente, sul piano della sicurezza interna, gli agenti dell’intelligence russa hanno arrestato nella metropolitana di San Pietroburgo un presunto agente dei servizi segreti ucraini con una bomba camuffata da localizzatore gps, destinata a essere posizionata sotto l’auto di un dipendente dell’industria della difesa.  

In precedenza, il Servizio federale per la sicurezza (Fsb) aveva già riferito dell’arresto, sempre a San Pietroburgo, di un cittadino russo accusato di aver trasmesso informazioni riservate del settore difesa ai servizi di Kiev. “Un ordigno esplosivo improvvisato camuffato da localizzatore gps è stato rinvenuto e sequestrato al sospettato nella metropolitana di San Pietroburgo, dopodiché è stato immediatamente arrestato dalla polizia. Durante l’interrogatorio, il fermato ha spiegato di aver commesso le azioni illegali volontariamente in cambio di un compenso monetario in criptovalute ricevuto dal suo mandante”, si legge nel comunicato diffuso dal Centro relazioni pubbliche dell’Fsb.