BUENOS AIRES - Quando ormai sembrava tutto finito, è arrivato Enner Valencia. Un gol al 96’, la Bombonera in delirio e il Boca Juniors che conquista il titolo della classifica annuale della Liga Profesional argentina. Gli Xeneizes superano 1-0 Defensa y Justicia nell’ultima giornata del Torneo Clausura e chiudono davanti a Rosario Central e Argentinos Juniors. Una vittoria sofferta, arrivata all’ultima occasione utile, che permette al club di tornare a festeggiare un trofeo dopo tre anni e mezzo.

La corsa al primo posto si è decisa in una serata carica di tensione, con tre squadre ancora in lotta e tutte impegnate contemporaneamente. Il Boca partiva davanti con 60 punti, gli stessi dell’Argentinos Juniors ma con una migliore differenza reti, mentre il Rosario Central inseguiva a una sola lunghezza. Bastava un passo falso per cambiare completamente il destino del campionato.

Alla Bombonera, il Boca ha provato subito a prendere in mano la partita, ma Defensa y Justicia ha risposto con ordine, chiudendo gli spazi e cercando di sfruttare le ripartenze. Gli ospiti si sono resi pericolosi soprattutto con due colpi di testa di David Martínez, mentre i padroni di casa hanno sfiorato il vantaggio con Miguel Merentiel, fermato però dal VAR per una posizione di fuorigioco.

Con il passare dei minuti, la pressione è aumentata. Da Rosario arrivavano notizie poco incoraggianti: Central stava vincendo contro Estudiantes de Río Cuarto e, con il Boca bloccato sullo 0-0, il primo posto sarebbe finito nelle mani del Canalla. Gli Xeneizes continuavano a spingere, ma il gol non arrivava e il tempo scorreva inesorabile.

Poi, proprio quando le speranze sembravano svanire, è successo di tutto. Al 96’, il portiere del Defensa, Matías Borgogno, ha respinto male un pallone, lasciandolo nella disponibilità di Valencia. L’attaccante ecuadoriano ha approfittato dell’errore e, circondato dai difensori avversari, ha trovato lo spazio per mandare la sfera in rete. Un attimo dopo, la Bombonera è esplosa. Giocatori, panchina e tifosi hanno festeggiato un gol che vale molto più di tre punti.

Intanto, al Gigante de Arroyito, Rosario Central aveva fatto il proprio dovere, battendo 2-0 Estudiantes de Río Cuarto. Senza Ángel Di María, fermato da una pubalgia, i gialloblù erano passati in vantaggio al 44’ con Julián Fernández. Nonostante l’espulsione di Gastón Ávila al 72’, la squadra di casa aveva trovato anche il raddoppio all’86’ grazie a Emanuel Coronel. Una vittoria che sembrava consegnare il primato al Canalla, prima della doccia fredda arrivata dalla Bombonera.

Serata da dimenticare, invece, per Argentinos Juniors, sconfitto 2-0 dall’Huracán allo stadio Diego Armando Maradona. Gli ospiti hanno colpito dopo appena otto minuti con Oscar Cortés, mentre l’espulsione di Franco Paredes al 26’ ha complicato ulteriormente i piani del Bicho. Al 31’, Bruno Barticciotto ha firmato il raddoppio, chiudendo di fatto la partita e spegnendo le speranze dei padroni di casa.

Il Boca ha così concluso la classifica annuale in testa con 63 punti, uno in più del Rosario Central e tre davanti all’Argentinos Juniors. Il primato vale un premio di 500mila dollari e l’accesso alla Copa Libertadores, al Trofeo de Campeones e alla Supercopa Internacional. Gli Xeneizes hanno inoltre chiuso la Zona A del Clausura con 33 punti, raggiungendo l’Instituto de Córdoba.

La stagione, però, è tutt’altro che finita. Sabato 14 novembre il Boca affronterà il Banfield nella semifinale di Copa Argentina, mentre il 21 novembre sarà impegnato nella finale di Copa Sudamericana contro l’Atlético Mineiro. Due appuntamenti che potrebbero arricchire ulteriormente un’annata già indimenticabile.

Per il momento, però, tutti i riflettori sono puntati su Valencia. L’ecuadoriano ha scelto il momento più importante per lasciare il segno, trasformando un pallone vagante in un gol destinato a restare nella memoria dei tifosi. Perché alla Bombonera, questa volta, il Boca ha dovuto aspettare fino all’ultimo secondo. Ma ne è valsa la pena.