TOLEDO (SPAGNA) - “Grazie per avergli voluto bene e per esserci stati vicini”. E’ la parte finale della lettera che la famiglia di Jesus De Miguel ha rivolto a tutti quelli che in questi giorni hanno cercato di dare conforto e allo stesso tempo hanno pianto la scomparsa di un ragazzo di 30 anni, marito e papà di una bimba di neanche due anni, deceduto in un campo di calcio dopo un violentissimo scontro con il portiere avversario Jesus Owono, durante Tenerife-Andorra di lunedì scorso. 

I funerali si sono svolti a Navahermosa, un centro di circa 3.500 abitanti nei pressi di Toledo, dove l’amministrazione comunale ha proclamato tre giorni di lutto. Tantissime le persone davanti “la Iglesia San Miguel Arcángel” per l’ultimo saluto all’attaccante. Presenti tra gli le massime istituzioni calcistiche spagnole, il ct della Spagna, Luis De La Fuente, il presidente del Real Madrid, Florentino Perez e i rappresentanti di tantissimi club, oltre a tutto il Tenerife con i giocatori e i componenti del club disperati per la scomparsa del loro numero 9.

Presenti anche i rappresentanti dell’assocalciatori iberica che, nel frattempo, hanno ufficialmente chiesto di fermare i campionati nel prossimo weekend.

“I calciatori hanno espresso il loro profondo cordoglio per questa perdita e ritengono che non sussistano le condizioni emotive né umane per affrontare la competizione con normalità”. A detta dell’Afe, per i giocatori “la cosa più opportuna sarebbe sospendere la giornata”. “Il calcio ha l’opportunità di dimostrare che, al di sopra delle competizioni, degli interessi sportivi ed economici e di qualsiasi altra considerazione, ci sono le persone - sottolinea il sindacato - Ci sono momenti in cui l’umanità, il rispetto e la solidarietà devono essere al di sopra di qualsiasi competizione”. 

Al termine della cerimonia Manuel Hernández, rappresentante di Jesús de Miguel, ha letto un comunicato a nome della famiglia del calciatore. “In momenti così terribilmente difficili, desideriamo esprimere il nostro sentito ringraziamento per tutto l’affetto, il sostegno e il rispetto che abbiamo ricevuto dopo la scomparsa di Jesús. Non esistono parole adeguate per ringraziare tutti per i messaggi e i gesti di gentilezza che ci sono giunti. Grazie a chiunque lo stia ricordando”, le sue parole. “Sentire un affetto così profondo per Jesús e constatare l’impatto che ha avuto su tante persone è qualcosa che porteremo sempre con noi. Ora abbiamo bisogno di affrontare questo periodo di lutto con la serenità che una situazione simile richiede. Comprendiamo l’affetto, l’interesse e il sostegno che la sua scomparsa ha suscitato, e ne siamo profondamente grati. Jesus - prosegue la lettera della famiglia - lascia un vuoto impossibile da colmare, ma anche un’eredità immensa nei ricordi di tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di condividere la nostra vita con lui. Grazie per avergli voluto bene e per esserci stati vicini”.