INDIAN WELLS (Stati Uniti) - Sara Errani e Jasmine Paolini tornano per la terza volta consecutiva alle WTA Finals, in programma dall’8 al 15 novembre a Indian Wells. Le azzurre hanno conquistato l’ultimo posto disponibile grazie alla vittoria nella semifinale del torneo di Tokyo contro Tereza Mihalikova e Olivia Nicholls, decisiva per la qualificazione. “È stato un percorso lungo, siamo riuscite a qualificarci nell’ultimo torneo, nell’ultima partita. Siamo davvero felicissime”, racconta Errani durante il Media Day della WTA.

Per la doppista italiana più titolata del circuito si tratta della sesta partecipazione alle Finals in doppio, dopo le tre disputate con Roberta Vinci tra il 2012 e il 2014 e quelle con Paolini nel 2024 e 2025. La toscana, invece, raggiunge la terza presenza consecutiva nella specialità, dopo aver partecipato alle ultime due edizioni a Riad anche in singolare.

“Tante volte abbiamo avuto il dubbio di non farcela”, ammette Paolini. “Il torneo di Tokyo è stato complicato, perché anche i primi turni erano importantissimi. Se avessimo perso all’esordio, saremmo state fuori. Sapevamo che raggiungere la finale ci avrebbe garantito la qualificazione. Quando ci siamo riuscite, eravamo molto più rilassate”.

Le azzurre hanno poi conquistato il primo titolo stagionale in coppia, il decimo complessivo, battendo in finale Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani per 6-2, 6-2. A Indian Wells ritroveranno invece Katerina Siniakova e Taylor Townsend, già affrontate nella finale del WTA 1000 di Miami, persa dalle italiane.

La qualificazione assume un valore particolare considerando gli infortuni di Paolini, che hanno costretto la coppia a saltare tre Slam su quattro. Errani e Paolini hanno disputato insieme soltanto l’Australian Open, fermandosi al secondo turno, ma hanno mantenuto un rendimento elevato negli altri tornei, raggiungendo anche le semifinali a Doha, Indian Wells e Wuhan.

“Durante l’anno non siamo riuscite a giocare molto, mentre nell’ultimo mese e mezzo abbiamo disputato tantissime partite. Quando giochi di più, migliori anche il rendimento. Qui cercheremo di dare il massimo”, spiega Errani.

“Non abbiamo giocato tre Slam ed è stato complicato. Per questo essere riuscite a qualificarci ci rende davvero felicissime”, aggiunge Paolini. “Il doppio mi ha aiutata tantissimo in questi anni. Negli ultimi due mesi, che non sono stati facili, avere un obiettivo per cui lottare mi ha resa felice e orgogliosa di essere qui”.

La storia della coppia comincia nel 2019, con l’esordio insieme nella Billie Jean King Cup a Mosca, contro Anastasia Potapova e Vlada Koval. Nel 2021 partecipano ai Giochi Olimpici di Tokyo, fermandosi al secondo turno contro le sorelle Kichenok. Nel 2023 arriva il primo titolo a Monastir, preludio di un biennio straordinario: l’oro olimpico a Parigi nel 2024, il Roland Garros nel 2025 e due successi consecutivi agli Internazionali d’Italia.

Alla base dei risultati, secondo Errani, c’è soprattutto il rapporto costruito fuori dal campo. “La prima cosa è che siamo amiche e ci conosciamo bene. C’è fiducia reciproca, fondamentale soprattutto nelle situazioni difficili. Possiamo parlare, confrontarci e decidere insieme cosa fare e cosa non fare. Credo che questa sia la chiave”.