LUSAIL (QATAR) - Marc Márquez conquista la Sprint Race del Gran Premio del Qatar e compie un altro passo verso il titolo mondiale. Sul circuito di Lusail, nel ventesimo appuntamento della stagione di MotoGP, lo spagnolo della Ducati precede Fabio Di Giannantonio e Jorge Martín, conquistando un’altra vittoria in una giornata segnata dalle cadute di Marco Bezzecchi e Francesco Bagnaia. Con 49 punti di vantaggio sul rivale dell’Aprilia, Márquez avrà domenica la prima occasione per chiudere matematicamente il Mondiale.
Il sabato qatariota si apre però con momenti di grande apprensione. Bagnaia viene centrato da Fermin Aldeguer e cade violentemente, costringendo la direzione gara a esporre la bandiera rossa. Gli accertamenti medici evidenziano la frattura del quarto e del quinto dito del piede destro, con quella del quarto dito scomposta. Il pilota della Ducati viene trasferito a Doha per ulteriori controlli, prima di rientrare in Italia per sottoporsi a un intervento chirurgico. Per lui il Gran Premio termina così in anticipo.
Alla seconda partenza Márquez scatta meglio del poleman Bezzecchi e si porta subito al comando. Il confronto tra i due si accende nelle prime curve, ma si conclude con la caduta del romagnolo dopo un contatto con lo spagnolo. La direzione gara esamina l’episodio e decide di non intervenire. Per Bezzecchi, oltre alla delusione per il ritiro, arriva anche la certezza matematica dell’esclusione dalla corsa al titolo.
Márquez mantiene il controllo della gara fino alla bandiera a scacchi, conquistando il successo davanti a Di Giannantonio, secondo con la Ducati VR46, e Martín, terzo con l’Aprilia. Un risultato particolarmente significativo per quest’ultimo, tornato sul podio appena due settimane dopo la frattura al polso destro rimediata a Phillip Island. Alle loro spalle chiudono Raul Fernandez, Johann Zarco e Pedro Acosta.
“Contatto con Bezzecchi? Io ero davanti e non ho fatto nulla di strano, lui ha provato a passarmi all’interno”, spiega Márquez dopo la vittoria. “Quando ho visto che c’era una moto all’interno ho provato a sollevarmi, è stato un incidente simile a quello in Indonesia”.
Il successo permette allo spagnolo di portare a 49 punti il vantaggio su Martín e di presentarsi alla gara lunga con il primo match point mondiale. Per conquistare l’ottavo titolo nella classe regina già domenica, Marquez dovrà vincere e sperare che Martin resti fuori dalla zona punti. In questo caso il distacco salirebbe a 74 punti, gli stessi ancora disponibili negli ultimi due appuntamenti della stagione, ma lo spagnolo sarebbe campione grazie al maggior numero di vittorie nei Gran Premi.
Il pilota dell’Aprilia, intanto, si gode un podio dal sapore speciale. “Dopo le qualifiche ero abbastanza arrabbiato perché partire undicesimo non era buono. Ho deciso di andare con la soft e alla fine la scelta era giusta”, racconta Martín, ancora condizionato dal dolore alla mano. “Per me è già una vittoria essere arrivato a podio, spero che la mia storia sia di ispirazione per tanti”.
Soddisfatto anche Di Giannantonio, autore di una prestazione convincente con la Ducati VR46. “Dobbiamo essere molto contenti perché la performance è stata ottima. Domani mi aspetto di vedere le Aprilia molto forti, penso ci sia un piccolo gap ma con questo ritmo potremo lottare per il podio”, commenta il romano.
Di tutt’altro umore Bezzecchi, che non nasconde la delusione per il contatto con Márquez. “Io ho cercato di fare la mia linea e ho visto che Marc era andato un po’ largo, dopo il contatto quello in terra ero io. La decisione della direzione gara è stata quella che è stata, ognuno può giudicare le immagini come meglio crede”, dichiara.