MELBOURNE CITY-WESTERN SYDNEY WANDERERS 2-1

MELBOURNE(4-2-3-1): Nieuwenhuizen; Atkinson, Delbridge, Behich, Cascan­te; Rossetto (11’ st Leckie), Rahmani (22’ st Kutleshi); Nabbout (28’ st Bonetig), Mabil, Memeti (28’ st Kramat); Marcondes (28’ st MacNicol). Allenatore: Aurelio Vidmar.

WESTERN SYDNEY (4-2-3-1): Thomas; Cleur, Bonetig, Scicluna (28’ st Waraga), Ferreyra; Thurgate, Barrie; Madanha, Gilligan (38’ st Hammond), Milanovic; Di Pizio (40’ st Ibusuki). Allenatore: Ufuk Talay.

ARBITRO: FAGHANI

RETI: 4’ pt Rossetto, 45’ pt Milanovic, 17’ st Nabbout

NOTE: espulso al20’ st Mabil; ammoniti Behich, Cascante, Leckie, Di Pizio

MELBOURNE - Il Melbourne City supera 2-1 il Western Sydney Wanderers all’AAMI Park, al termine di una sfida ricca di episodi. La squadra di Aurelio Vidmar conquista la seconda vittoria consecutiva nonostante l’espulsione di Awer Mabil, arrivata poco dopo il gol decisivo di Andrew Nabbout. Nel recupero, il VAR annulla il possibile pareggio di Nicolas Milanovic, consentendo ai padroni di casa di difendere il risultato.

Il City parte forte e sblocca il punteggio già al 4’ grazie a una splendida rete del centrocampista brasiliano Matheus Rossetto, all’esordio. Il Western Sydney reagisce e trova il pareggio nel recupero del primo tempo con una grande conclusione di Milanovic.

Nella ripresa Nabbout riporta avanti i padroni di casa al 62’, ma tre minuti più tardi arriva l’episodio che cambia la partita. Mabil, dopo aver ricevuto una spinta alla schiena da Dylan Scicluna, reagisce colpendo al volto il centrocampista avversario. L’arbitro estrae il cartellino rosso diretto, lasciando il Melbourne City in inferiorità numerica per l’ultima mezz’ora.

“Si è scusato con me e con tutta la squadra”, spiega Vidmar. “Non possiamo permetterci questo tipo di indisciplina, soprattutto in uno sport di squadra, perché metti in difficoltà i tuoi compagni. Sa di aver sbagliato, si è scusato e ora dobbiamo andare avanti”.

L’esterno australiano rischia ora una squalifica di diverse giornate. Interrogato sulla possibile durata della sospensione, Vidmar risponde ironicamente: “No, lo faremo giocare nella squadra locale di NPL per scontare la squalifica”.

Il riferimento è al precedente di Sam Cosgrove, attaccante dell’Auckland FC, che aveva potuto scontare una squalifica di due partite, rimediata nell’agosto 2026 durante la Coppa Intercontinentale FIFA, attraverso incontri delle riserve nella National League neozelandese. Una soluzione che gli aveva consentito di affrontare proprio il Melbourne City nella gara inaugurale della stagione.

Con un uomo in più, i Wanderers prendono il controllo della partita, ma non riescono a concretizzare la propria superiorità. Il portiere James Niewenhuizen si distingue con diversi interventi decisivi, mantenendo il vantaggio dei padroni di casa.

Al 91’ Milanovic sembra trovare il pareggio con un potente colpo di testa, ma dopo una lunga revisione il VAR annulla la rete per fuorigioco. Una decisione che riaccende le discussioni arbitrali, già al centro delle polemiche del Western Sydney nella settimana precedente, quando un gol era stato annullato contro il Macarthur.

Questa volta, però, il tecnico Ufuk Talay mantiene un atteggiamento più tranquillo. “Il fuorigioco è una questione oggettiva”, afferma. “La settimana scorsa non credo che la situazione fosse così chiara. Anche dalle immagini ricevute dal responsabile degli arbitri, per me non sembra una decisione così evidente. In ogni caso, ho già perso fiducia in questo sistema, quindi non cambia molto”.

Vidmar ammette di aver inizialmente pensato che la rete fosse regolare, mentre il capitano Aziz Behich si dice convinto del fuorigioco, sottolineando la posizione iniziale di Milanovic e il buon lavoro della linea difensiva del City.

La gara era stata caratterizzata anche da un episodio insolito al 16’, quando il gioco era stato interrotto per la presenza di un drone non autorizzato sopra l’AAMI Park, lasciando perplessi entrambi gli allenatori.

Alla fine il Melbourne City riesce a resistere alla pressione degli avversari e conquista quella che Vidmar definisce “una vittoria di carattere e coraggio”. Tre punti che permettono alla squadra di affrontare la sosta per le Nazionali con due successi consecutivi, mentre il Western Sydney lascia il campo con il rammarico per le occasioni non sfruttate.