MELBOURNE - Nel prossimo anno finanziario, centinaia di migliaia di famiglie del Victoria pagheranno meno per l’elettricità, dopo la decisione del regolatore statale di ridurre il tetto sulle offerte standard.
L’Essential Services Commission ha annunciato che dal primo luglio la Victorian Default Offer, cioè il prezzo massimo applicabile ai clienti con contratto di fornitura elettrica di base, sarà più bassa.
Per una famiglia media, la bolletta annua scenderà di 84 dollari rispetto all’anno precedente. Le piccole imprese che restano sull’offerta standard risparmieranno in media 241 dollari nel 2026/27. Il tetto riguarda i clienti che non hanno scelto un’offerta di mercato e sono rimasti su un contratto base con il proprio fornitore.
La maggior parte dei cittadini del Victoria paga già tariffe di mercato più convenienti, ma l’offerta standard resta una protezione per chi non può o non vuole confrontare le proposte offerte dai diversi operatori. Funziona anche come prezzo di riferimento per l’intero mercato, perché i fornitori devono confrontare le offerte pubblicizzate con questo valore.
Circa 512mila famiglie e 62mila piccole imprese del Victoria sono oggi su contratti interessati dalla decisione. Per una famiglia con tariffa fissa, la bolletta media annua passerà da 1.675 a 1.591 dollari, con un calo di circa il 5 per cento. Per le piccole imprese, il costo medio scenderà da 3.620 a 3.380 dollari, circa il 6 per cento in meno.
I tagli sono più ampi di quelli ipotizzati nella bozza pubblicata dal regolatore a marzo. I clienti regionali nell’area di distribuzione AusNet ne trarranno il beneficio maggiore, con una riduzione media annua di 160 dollari per le famiglie.
Secondo la Commissione, il calo è dovuto a costi più bassi dei certificati ambientali, a prezzi all’ingrosso dell’elettricità leggermente inferiori e a minori oneri di rete per le famiglie. Il mercato elettrico del Victoria, ha aggiunto, è rimasto relativamente stabile nonostante le interruzioni globali nelle forniture di combustibili e l’incertezza energetica internazionale.
Il governo statale sottolinea che l’offerta standard è ora più bassa del 14 per cento rispetto ai prezzi che ha sostituito nel 2019. Il ministro dell’Energia Lily D’Ambrosio ha detto che il taglio darà sollievo alle famiglie alle prese con costi quotidiani elevati, collegando il risultato agli investimenti Laburisti nell’energia rinnovabile.
Riduzioni sono attese anche nel New South Wales, South Australia e nel sud-est del Queensland. Il regolatore nazionale ha previsto tagli fino al 10 per cento per alcuni utenti, con la decisione finale attesa per domani.