NAPOLI-BOLOGNA 2-3

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic 6; Di Lorenzo 7, Rrahmani 6, Buongiorno 5.5; Politano 6.5 (39’st Spinazzola sv), Lobotka 6 (31’st Gilmour sv), McTominay 6, Gutierrez 5.5 (42’st Mazzocchi sv); Giovane 6 (31’st Elmas sv), Hojlund 7, Alisson 7.5. All. Conte 6

BOLOGNA (4-3-3): Pessina 6; Joao Mario 5.5 (19’st Zortea 6), Helland 6.5 (37’st Heggem sv), Lucumì 5.5, Miranda 7; Ferguson 5 (36’st Sohm sv), Freuler 6, Pobega 6 (36’st Moro sv); Orsolini 6.5, Castro 6, Bernardeschi 7.5 (28’st Rowe 7.5). All. Italiano 7

ARBITRO: Piccinini di Forlì 6

RETI: 10’pt Bernardeschi, 34’pt Orsolini (rig), 47’pt Di Lorenzo

3’st Alisson, 46’st Rowe

NOTE: ammoniti Joao Mario, Bernardeschi, Helland, Lucumì, Politano; angoli 7-1; recupero 3’ e 4’ +1’

NAPOLI - Pronostici ribaltati al Maradona, dove il Bologna si impone per 3-2 ai danni del Napoli che manca l’aritmetica conquista di un posto in Champions League. Sotto 0-2 dopo i gol di Bernardeschi e Orsolini, la squadra di Conte rimonta con Di Lorenzo e Alisson ma Rowe in pieno recupero mette il sigillo su una vittoria di prestigio per la formazione emiliana.

Il risultato si sblocca in favore degli ospiti dopo soli 10’. Bernardeschi taglia tutto il campo da destra a sinistra, appoggia la palla a Miranda e se la fa restituire, prima di scagliare un gran sinistro a mezza altezza sul palo lontano che lascia di sasso Milinkovic-Savic. Due minuti dopo è Miranda a sfiorare il raddoppio con un mancino in girata che si stampa sull’incrocio dei pali. Sul capovolgimento di fronte, è Giovane a provarci con un mancino ravvicinato che non sorprende però Pessina, bravo a intervenire con i piedi. Alla mezz’ora è McTominay a sfiorare il pareggio, con un colpo di testa che esce di un soffio alla sinistra del portiere. Pochi istanti dopo, Miranda entra in area e viene colpito da Di Lorenzo, al rientro in campo dopo 100 giorni. L’arbitro non fischia, ma dopo la revisione al Var cambia idea e indica il dischetto. Dagli 11 metri si presenta Orsolini, che batte Milinkovic-Savic e firma il raddoppio. In pieno recupero, i padroni di casa accorciano le distanze. Hojlund lavora bene un pallone in area che poi schizza su un difensore prima di finire sul destro di Di Lorenzo, il quale infila Pessina con un destro ravvicinato che tocca la traversa prima di finire in fondo al sacco.

Gli uomini di Conte partono forte nella ripresa e al 3’ pareggiano. Hojlund difende alla grande un pallone al limite dell’area e lo appoggia ad Alisson, che trafigge Pessina con un piatto destro in corsa di prima intenzione. Sembra il preludio a un secondo tempo ricco di emozioni, ma così non è. In pieno recupero, però, arriva la svolta. Miranda conclude dalla sinistra, Milinkovic-Savic respinge in direzione del neo entrato Rowe, che con una splendida mezza rovesciata firma il gol della vittoria. Una vera beffa per il Napoli, che resta a +3 sul quinto posto e rinvia così la qualificazione alla prossima Champions. Il Bologna sale invece all’ottavo posto a quota 52 punti.

“Sono contento per Rowe. Contro il Cagliari ha preso una botta al collo del piede e si era allenato poco. Ha grande imprevidibilità, è stato bravissimo sul gol. È stato il premio a un primo tempo giocato molto bene, dopo un periodo non bello”. Così Vincenzo Italiano. “Bernardeschi arrabbiato per la sostituzione? Sul contratto c’è scritto che deve dare il calcio a qualche bottiglietta in panchina - scherza il tecnico rossoblù -. Bernardeschi aveva bisogno di tempo per inserirsi così come Rowe, che ha dimostrato di essere un giocatore di grande qualità da dicembre in poi. Bernardeschi ha dati impressionanti dal punto di vista fisico. Era meglio averli subito pronti da inizio anno, ma è andata così. Castro è un 2004, da due anni titolare in una squadra che ha fatto la Champions League. È in crescita sotto tutti i punti di vista, con margini di miglioramento enormi. Se tiene i piedi per terra e continua a dimostrare questa volontà, può diventare un centravanti importante”. Per quanto riguarda il futuro “ci sarà un incontro con la società per fare il punto della situazione e parlare di programmi. Società e ambiente qui sono al top, spiace per qualche fischio nelle ultime settimane. C’è un bel rapporto con tutti, vedremo il da farsi”.

“Quando si pressa, bisogna farlo forte. Bisognava essere più cattivi in avvio. Non è la prima volta in cui ci siamo trovati sotto di due gol e forse non è un caso. Dobbiamo essere più smaliziati nell’approccio. Abbiamo recuperato la partita con merito, provando a vincerla. Non meritavamo la beffa nel finale. Mancano due partite, dobbiamo conquistare la Champions”. Queste le parole di Antonio Conte. “Non sono dispiaciuto per la prestazione, i ragazzi ci hanno messo energia e voglia - aggiunge il tecnico azzurro -. Hojlund è di fatto l’unico attaccante in rosa e sta giocando sempre. Avrebbe dovuto avere più possibilità per riposare. È giovane e ha tanta energia. Ha solo 23 anni e ha ampi margini di miglioramento. Lavora molto per la squadra. Alisson sta crescendo di partita in partita. Sta facendo molto bene. Allo Sporting Lisbona non aveva mai iniziato da titolare, può migliorare ancora tanto”.