BUENOS AIRES – Nelle prime ore di domenica, mentre la città concludeva la notte di Halloween, un numeroso gruppo di giovani che partecipava a una pedalata notturna si è allontanato dal percorso e ha aggredito un gruppo di trans nei Bosques de Palermo, il grande parco urbano nella zona nord della capitale argentina.
L’aggressione è avvenuta intorno alle tre del mattino all’incrocio tra avenida de los Ombúes e Andrés Bello, secondo il racconto di una testimone ad Agencia Presentes, un mezzo d’informazione specializzato in diversità sessuale.
Gli stessi aggressori hanno filmato la scena e l’hanno pubblicata sui social, permettendo così che l’episodio venisse alla luce lunedì sera e provocasse un’ondata di indignazione.
Nelle immagini si vedono i ciclisti circondare le donne, insultarle e colpirle con coni stradali. L’aggressione, premeditata, è stata compiuta da un gruppo di 50-60 uomini.
Il numero delle vittime è ancora in fase di accertamento. María Rachid, responsabile dell’Istituto contro la discriminazione della Defensoría del Pueblo della Città di Buenos Aires, ha riferito che almeno sei donne sono rimaste ferite e che una di loro ha riportato una grave lesione a un orecchio, pur non essendo in pericolo di vita. Un’altra donna ha riportato un taglio a un piede provocato da frammenti di vetro.
L’indagine principale è stata affidata alla procuratrice Andrea Scanga, a capo della Procura penale, contravvenzionale e delle infrazioni n. 13, specializzata in discriminazione, che ha aperto d’ufficio un’inchiesta per lesioni aggravate dall’odio nei confronti dell’identità di genere.
La magistrata ha richiesto alla Polizia della Città le registrazioni delle telecamere della zona ed è alla ricerca di testimoni. Parallelamente, l’Unità di flagranza Nord sta seguendo un altro procedimento, avviato per le lesioni che uno degli aggressori avrebbe riportato quando le donne hanno tentato di difendersi.
Dopo la diffusione virale dei video, alcune delle persone coinvolte hanno chiuso i propri profili sui social, mentre altre hanno sostenuto di aver reagito a un’aggressione precedente, una versione che, secondo Presentes, non trova riscontro in nessuno dei filmati finora conosciuti. Anche la Federación Argentina Lgbt+ (Falgbt+) ha presentato una denuncia penale.
Il capo del governo della Città di Buenos Aires, Jorge Macri, ha condannato l’accaduto su X e ha assicurato che i suoi ministri della Giustizia e della Sicurezza stanno lavorando per identificare i responsabili.
Los ataques ocurridos en Palermo son de suma gravedad y no vamos a permitir que estos delitos queden impunes. Los ministros de Justicia y de Seguridad ya están avanzando con la investigación para identificar a estos delincuentes. Les vamos a caer con todo el peso de la ley.
— Jorge Macri (@jorgemacri) November 3, 2026
Il post di Macri.
La senatrice provinciale dell’opposizione Mónica Macha ha collegato l’aggressione ai discorsi d’odio che, a suo giudizio, vengono alimentati dal presidente Javier Milei e dallo stesso Macri.
“Gli attacchi avvenuti a Palermo sono di estrema gravità e non permetteremo che questi reati rimangano impuniti. I ministri della Giustizia e della Sicurezza stanno già portando avanti le indagini per identificare questi criminali. Faremo ricadere su di loro tutto il peso della legge”, ha scritto Jorge Macri su X il 3 novembre 2026.
Anche artiste come Lali, Tini, María Becerra ed Emilia Mernes hanno espresso solidarietà alle vittime.

Il messaggio di María Becerra.
Per le organizzazioni delle lavoratrici sessuali non si tratta di un episodio isolato. Georgina Orellano, segretaria generale dell’Asociación de Mujeres Meretrices de Argentina (Ammar), ha descritto a Presentes una situazione di molestie e intimidazioni costanti in quella zona, dove gruppi di giovani si recano per aggredire le donne, filmarle e pubblicare i video su TikTok. Le lavoratrici sessuali dei Bosques denunciano inoltre da oltre un anno persecuzioni da parte della Polizia della Città.
I dati raccolti da Presentes completano un quadro preoccupante: tra agosto e ottobre sono state uccise quattro lavoratrici sessuali, l’osservatorio Adriana Zambrano dell’associazione La Casa del Encuentro ha registrato nove transfemminicidi dall’inizio dell’anno e la Falgbt+ ha documentato 227 crimini d’odio nel 2025, in un contesto di tagli alle politiche nazionali di inclusione rivolte alla popolazione travestita e trans.
L’aggressione è avvenuta a pochi giorni dalla 35ª Marcia dell’Orgoglio, che sabato 7 novembre attraverserà il centro di Buenos Aires. La Falgbt+ ha già invitato a trasformare la manifestazione in una risposta collettiva alla violenza.