MELBOURNE – la National Australia Bank (NAB) ha chiuso l’esercizio 2026 con un utile netto statutario di 6,14 miliardi di dollari, in calo del 9,1 per cento, dopo aver aumentato sensibilmente gli accantonamenti legati al rischio di mancato rimborso dei prestiti.
Gli utili di cassa sono diminuiti del 13,4 per cento, mentre gli oneri per deterioramento del credito nell’anno concluso il 30 settembre hanno raggiunto 1,5 miliardi, contro gli 833 milioni del 2025.
La cifra comprende 1,1 miliardi di oneri valutati individualmente e altri 464 milioni destinati ad accantonamenti collettivi basati sulle prospettive future.
NAB ha spiegato di aver rafforzato le coperture in risposta a un quadro economico più difficile, caratterizzato da crescita più lenta, calo dei prezzi delle abitazioni, tassi d’interesse più elevati e persistenti spinte inflazionistiche.
L’amministratore delegato Andrew Irvine ha sottolineato che, escludendo alcune voci di maggiore entità, l’utile sottostante sarebbe cresciuto del 6,9 per cento e gli utili di cassa sarebbero rimasti sostanzialmente invariati a 7,1 miliardi.
La banca ha tuttavia indicato un rallentamento dell’economia australiana dopo cinque aumenti dei tassi da parte della Reserve Bank a partire da febbraio.
Secondo NAB, i costi continuano a rappresentare un rischio rilevante, mentre la correzione del mercato immobiliare potrebbe esercitare un ulteriore freno sulla crescita. La produttività resta inoltre una delle principali difficoltà sia per l’espansione economica sia per l’inflazione.
Tra le quattro maggiori banche australiane, NAB mantiene la maggiore esposizione al credito per piccole e medie imprese, accanto alle attività tradizionali di banca al dettaglio, private banking e finanza istituzionale.
Nel corso dell’anno, il portafoglio dei prestiti alle imprese in Australia è aumentato del 9,8 per cento, sostenuto da un incremento della quota di mercato.
I depositi complessivi sono saliti del 5,2 per cento, mentre i saldi dei conti correnti aziendali hanno registrato una crescita del 7,4 per cento.
A ottobre NAB aveva annunciato il taglio di 2.500 posti di lavoro nell’ambito di un piano di semplificazione del modello operativo, con costi di ristrutturazione previsti per circa 300 milioni nel 2027.
Il dividendo finale è stato fissato a 85 centesimi per azione, portando la distribuzione annuale a 1,70 dollari, invariata rispetto al 2025.