CANBERRA – La crescita del costo della pubblica amministrazione federale complica i piani del governo Laburista, impegnato a individuare nuovi risparmi in vista dell’aggiornamento di bilancio di metà anno previsto per dicembre.
Secondo i dati dell’Australian Bureau of Statistics (ABS), nel 2025/26 salari e stipendi pagati dal Commonwealth sono aumentati del 7,2 per cento.
Nello stesso periodo il numero dei dipendenti pubblici è cresciuto dell’1 per cento, raggiungendo quota 389.200, un andamento che implica un incremento medio delle retribuzioni di circa il 6,1 per cento.
L’aumento ha aggiunto 2,9 miliardi di dollari a un conto salariale complessivo di 41 miliardi, mentre il ministro del Tesoro Jim Chalmers e quello delle Finanze Katy Gallagher si trovano a individuare modi di contenere la crescita della spesa.
Economisti e rappresentanti delle imprese hanno più volte indicato l’elevata spesa pubblica come uno dei fattori che contribuiscono all’inflazione e alle decisioni della Reserve Bank di aumentare i tassi d’interesse, saliti cinque volte nel corso del 2026.
A livello statale e territoriale, l’occupazione nel settore pubblico è cresciuta del 2,8 per cento, più rapidamente rispetto al Commonwealth.
Il costo salariale federale è però aumentato più velocemente, con il 7,2 per cento contro il 6,6 registrato complessivamente da Stati e Territori.
La crescita delle retribuzioni nel pubblico impiego federale ha inoltre superato quella del settore privato, pur rallentando rispetto al 9,5 per cento registrato nell’anno precedente.
Il governo sta cercando da tempo di contenere l’aumento dei costi della pubblica amministrazione, cresciuta anche in seguito alla scelta del Partito laburista di ridurre la dipendenza dai consulenti esterni.
Gallagher ha però espresso insoddisfazione per i progressi compiuti finora.
“Non ho visto la riduzione della spesa per consulenti che avrei voluto vedere, considerati gli investimenti che abbiamo fatto nella pubblica amministrazione”, ha dichiarato.
Il Dipartimento del Cambiamento climatico, Energia, Ambiente e Risorse idriche ha speso 258 milioni di dollari in consulenze nel 2025/26, contro i 220 milioni dell’anno precedente.
Il governo è inoltre impegnato in negoziati difficili per un nuovo accordo salariale nel settore pubblico, dopo che i sindacati hanno respinto una proposta iniziale di aumento del 9 per cento nell’arco di tre anni.
Il Community and Public Sector Union chiede un’offerta più generosa, maggiore flessibilità sul lavoro e nuove tutele sull’impiego dell’intelligenza artificiale.
La segretaria nazionale del sindacato Rebecca Fawcett ha chiesto garanzie contro l’uso dell’AI per sorveglianza, valutazione delle prestazioni, assunzioni e promozioni.
Alcuni sindacati, tra cui quelli dei dipendenti del fisco, chiedono aumenti fino all’8 per cento l’anno.