ROMA – Il presidente del Cile, José Antonio Kast, ha concluso questo mercoledì a Roma l’intensa tappa italiana della sua visita ufficiale in Europa, il cui momento centrale è stato l’incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con la quale condivide affinità ideologiche e un rapporto personale che dura ormai da oltre un anno.
È la prima visita ufficiale in Europa del presidente ultraconservatore da quando si è insediato, a marzo. Kast è arrivato a Roma martedì da Madrid, prima tappa del viaggio.
A Palazzo Chigi, sede del governo italiano, i due leader hanno concordato di elaborare un piano d’azione con obiettivi concreti nei settori dell’energia, delle infrastrutture, dei minerali critici, della difesa e dello spazio, con il coinvolgimento del settore privato, secondo il comunicato diffuso dall’ufficio di Meloni.
Il testo sottolinea inoltre che Kast ha illustrato le riforme del suo governo per migliorare il clima degli investimenti e che entrambi hanno concordato sulla necessità di rafforzare la collaborazione nella lotta contro le reti criminali transnazionali.
La premier italiana ha evidenziato i benefici “in termini di investimenti e diversificazione” di una cooperazione più stretta, anche nel quadro delle relazioni tra Unione europea e America Latina.
La versione cilena dell’incontro ha posto l’accento sulla sicurezza e sull’immigrazione. Secondo la Presidenza del Cile, i due leader si sono confrontati sulle rispettive esperienze in materia di controllo delle frontiere, traffico di esseri umani e lotta italiana contro le mafie, e hanno esaminato i progressi nella ratifica dell’Accordo quadro avanzato tra il Cile e l’Unione europea, che modernizza le relazioni politiche e commerciali tra le due parti.
Ho ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Presidente della Repubblica del Cile, @joseantoniokast. Nel corso del colloquio, abbiamo convenuto sulla necessità di rafforzare la collaborazione nel contrasto alle reti criminali transnazionali, responsabili di sottrarre risorse economiche allo sviluppo nazionale. Alla luce della dinamica particolarmente positiva delle relazioni bilaterali, abbiamo inoltre concordato di elaborare un Piano d’Azione che individui obiettivi concreti da realizzare in settori strategici quali energia, infrastrutture, minerali critici, difesa e spazio, anche con il coinvolgimento del settore privato. Ho infine sottolineato i benefici, in termini di investimenti e diversificazione, derivanti da una più stretta collaborazione tra Italia e Cile anche nel quadro dei rapporti tra Unione Europea e America Latina.
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) November 3, 2026
Kast ha viaggiato accompagnato dal ministro degli Esteri Francisco Pérez Mackenna, dal ministro della Segreteria generale della Presidenza, José García Ruminot, e dai presidenti del Senato, Paulina Núñez, e della Camera dei deputati, Jorge Alessandri.
È stato il suo terzo incontro con Meloni, che aveva già visitato nel settembre 2025, quando era ancora candidato, e nel febbraio di quest’anno, quando era già presidente eletto. A dicembre, dopo il ballottaggio, Meloni si era congratulata con lui sui social definendolo “l’amico José Antonio Kast”. Lo stesso presidente cileno aveva anticipato il viaggio alcuni giorni prima, durante l’Expo Forede di Santiago: “Con l’Italia ci uniscono legami fortissimi e dobbiamo rafforzarli”.
Quello stesso pomeriggio Kast è stato ricevuto al Palazzo del Quirinale dal presidente Sergio Mattarella, insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani. “C’è una lunga tradizione di amicizia tra Cile e Italia”, ha affermato il capo dello Stato italiano, ricordando i 162 anni di relazioni diplomatiche tra i due Paesi, secondo l’agenzia Italpress.

Kast con il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.
L’agenda ha incluso la cooperazione scientifica, in particolare la partecipazione italiana ai grandi progetti astronomici nel nord del Cile, come l’Extremely Large Telescope e l’osservatorio Ctao-Sud, oltre alla formazione delle forze di polizia e dei pubblici ministeri e all’esperienza italiana nel settore delle carceri di massima sicurezza.
Davanti alla stampa, nella piazza del Quirinale, Kast ha indicato come esempio l’Italia per la gestione delle frontiere e ha difeso un controllo rigoroso dell’immigrazione perché, ha detto, “in Cile si entra dalla porta e non dalla finestra”.
Mercoledì mattina presto, Leone XIV lo ha ricevuto nel Palazzo Apostolico. Secondo quanto emerso, hanno parlato di pace, calo della natalità e migrazioni. “Il Santo Padre ci ha manifestato il suo affetto e la sua stima per il Cile”, ha raccontato successivamente Kast in piazza San Pietro, ricordando che il Pontefice conosce bene il Paese, che ha visitato più volte come superiore degli agostiniani.
Il presidente gli ha donato un’immagine della Vergine del Carmine, patrona del Cile, e successivamente ha incontrato il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, Paul Richard Gallagher. L’udienza si è svolta due giorni prima dell’inizio del primo viaggio latinoamericano del Pontefice, che dal 6 al 17 novembre lo porterà in Uruguay, Argentina e Perù.

A colloquio con papa Leone XIV.
Il viaggio, tuttavia, non è riuscito a tenere Kast al riparo dalla tempesta politica a Santiago.
L’opposizione sta preparando un’accusa costituzionale, il meccanismo di messa in stato d’accusa previsto dalla Costituzione cilena, contro il ministro della Giustizia Fernando Rabat, per la riduzione delle pene a 56 persone condannate per reati sessuali contro minori.Dall’Europa, il presidente ha ribadito il proprio sostegno al ministro e ha sfidato i suoi critici: “Che presentino l’accusa domani”.
Kast tornerà ora a Madrid per il XXX Vertice iberoamericano e prevede di rientrare in Cile venerdì 6 novembre.