KIEV – Le autorità ucraine hanno aperto procedimenti penali dopo i violenti disordini scoppiati a Petropavlivska Borshchahivka, alle porte della capitale, dove centinaia di residenti hanno circondato una struttura militare in seguito a notizie su presunti abusi contro coscritti e soldati mobilitati.
La protesta era esplosa lunedì sera dopo che sui canali Telegram locali erano circolate affermazioni secondo cui oltre 40 uomini sarebbero stati portati nell’edificio con sacchi sulla testa, trattenuti contro la loro volontà e sottoposti a maltrattamenti.
Le autorità hanno invece descritto l’immobile come un “sito di dispiegamento temporaneo”.
Ad alimentare la tensione è stata anche la testimonianza di un familiare, secondo il quale sarebbe stato richiesto denaro per poter vedere un parente all’interno della struttura o garantirgli assistenza medica.
Più di 200 persone si sono radunate davanti all’edificio. Alcuni manifestanti si sono scontrati con la polizia, altri hanno aggredito agenti e un gruppo ha abbattuto parte del muro perimetrale nel tentativo di entrare in contatto con le persone presenti all’interno.
Le forze dell’ordine hanno utilizzato schiuma e gas lacrimogeni per contenere la situazione.
Sul posto sono arrivati anche il comandante della Guardia nazionale, maggiore generale Oleksandr Pivnenko, e il capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky, Kyrylo Budanov.
Il 1° Corpo della Guardia nazionale “Azov” ha successivamente diffuso una nota sostenendo che sui social erano circolate “informazioni non verificate” riguardo ai militari ospitati nella struttura.
Secondo il comunicato, all’interno si trovavano personale mobilitato in attesa di assegnazione e militari trattenuti dopo essersi allontanati senza autorizzazione.
Le autorità hanno negato sequestri illegali e decessi, ma quattro uomini feriti sono stati trasferiti in un ospedale militare.
In serata circa una dozzina di persone è stata evacuata in autobus.
Mercoledì il capo della polizia nazionale ha annunciato l’apertura di procedimenti per disordini di massa e intralcio alle attività militari.
Tra le persone fermate figura una donna arrivata sul posto in ambulanza e vestita da operatrice sanitaria.
Budanov ha sostenuto che l’incidente possa essere stato deliberatamente provocato, pur riconoscendo l’esistenza di forti tensioni nella società.
Le indagini dovranno ora chiarire l’origine delle ferite, le condizioni all’interno della struttura e l’eventuale presenza di comportamenti irregolari.