Un anno fa raccontavamo la nascita di Buongiorno Gold Coast, una comunità nata quasi per caso dall’iniziativa di una neomamma italiana che cercava semplicemente qualcuno con cui condividere una passeggiata, un caffè e due parole nella propria lingua. Oggi quel piccolo gruppo è diventato una realtà consolidata della comunità italiana della Gold Coast, capace di creare amicizie, organizzare eventi e dare vita a progetti che vanno ben oltre gli incontri tra famiglie.
Quando Erika Boccuti fondò Buongiorno Gold Coast, il desiderio era semplice: trasformare la solitudine che spesso accompagna la maternità all’estero in un’occasione di incontro. In pochi mesi decine di famiglie avevano risposto all’appello, dando vita a ritrovi settimanali nei parchi, nei parchi giochi e nei caffè italiani della città. Dodici mesi dopo, molte cose sono cambiate. Le mamme che avevano iniziato quell’avventura durante il congedo di maternità sono tornate al lavoro, spesso a tempo pieno, e il tempo libero è diventato molto più prezioso. Se all’inizio gli incontri erano praticamente ogni weekend, oggi il gruppo riesce a ritrovarsi mediamente una volta al mese.
Ma, come racconta Erika, la diminuzione della frequenza degli appuntamenti è stata compensata da qualcosa di ancora più importante. “È passato un anno da quando ci siamo conosciuti e ormai siamo davvero amici. Prima ci incontravamo perché avevamo bisogno di conoscerci; oggi ci vediamo perché siamo diventati una famiglia”.
La crescita della comunità, infatti, non si è fermata. Continuano ad arrivare nuove famiglie, spesso invitate da amici già presenti nel gruppo, mentre sempre più italiani e italo-australiani partecipano agli eventi anche senza essere membri ufficiali. A Pasquetta, ad esempio, una famiglia arrivata da Melbourne ha deciso di unirsi ai festeggiamenti, confermando come Buongiorno Gold Coast sia ormai conosciuta anche oltre i confini dell’area.
Nel corso dell’ultimo anno non sono mancati i momenti simbolici. I bambini hanno scritto le letterine a Babbo Natale in italiano, lette da un papà del gruppo vestito da Babbo Natale, mentre durante la Pasqua molti di loro hanno assaggiato per la prima volta la tradizionale colomba pasquale.
Un appuntamento che è diventato ormai fisso è quello dell’aperitivo italiano dell’ultima domenica del mese. Oltre al buffet, Erika anima il pomeriggio cantando i grandi classici della musica popolare italiana, un repertorio che porta con sé fin dall’infanzia, quando si esibiva insieme al padre durante matrimoni, feste di paese e serate nelle balere. Sono momenti che riescono a emozionare non solo gli italiani appena arrivati, ma anche tanti italo-australiani, che ritrovano nelle canzoni un legame con le proprie origini.
L’associazione ha inoltre iniziato a guardare anche al mondo del lavoro. Lo scorso anno è nata infatti la Hospitality Cup, un torneo di calcetto che ha coinvolto i principali ristoranti italiani della Gold Coast, fornitori del settore e persone in cerca di occupazione nella ristorazione. Un’iniziativa che ha permesso a manager, imprenditori e lavoratori di conoscersi in un contesto informale, creando nuove opportunità professionali oltre che amicizie. Il progetto è destinato ad ampliarsi. La prossima edizione prenderà il nome di The Italian Cup e coinvolgerà non solo i ristoranti, ma anche imprese italiane, fornitori e l’intera comunità della Gold Coast.
Anche sul piano culturale Buongiorno Gold Coast continua ad evolversi. Erika sta lavorando a Sip & Learn, un’iniziativa che unirà lezioni di italiano e momenti di socialità davanti a un caffè, pensata per australiani, partner stranieri e chiunque desideri avvicinarsi alla lingua e alla cultura italiana. Parallelamente, ha avviato un progetto dedicato alle differenze culturali tra Italia e Australia viste attraverso gli occhi di una mamma, con l’obiettivo di sostenere le tante donne che affrontano la maternità lontano dalla propria famiglia e dalla propria cultura.
A distanza di un anno, Buongiorno Gold Coast dimostra come un’iniziativa nata quasi per caso possa trasformarsi in un punto di riferimento per un’intera comunità. Quello che era iniziato con un semplice post su Facebook è diventato una rete di amicizie, tradizioni condivise e sostegno reciproco, capace di far sentire un po’ più vicina l’Italia anche dall’altra parte del mondo.