CANBERRA – Il governo federale ha annunciato una nuova serie di modifiche al sistema migratorio che limiteranno il passaggio degli studenti internazionali da un visto all’altro e renderanno più difficile portare familiari in Australia.

Il ministro dell’Immigrazione Tony Burke ha presentato oggi le misure al National Press Club dopo settimane di rinvii e discussioni all’interno del governo.

Il pacchetto non comprende nuova legislazione, dopo il fallimento dei negoziati con la Coalizione, ma rafforza una serie di strumenti amministrativi e di controllo.

Secondo Burke, l’obiettivo è ridurre la Net Overseas Migration dagli attuali 292.100 ingressi netti alle previsioni di bilancio di 245mila nel 2026-27 e 225mila l’anno successivamente.

“L’Australia accoglie le persone che danno un contributo autentico al nostro Paese”, si legge nella dichiarazione diffusa dal ministro.

“Non sostiene chi cerca di abusare o frodare il sistema. Stiamo introducendo cambiamenti per avere maggiore controllo su chi arriva, chi rimane e chi parte”.

Il governo non ha però fornito dettagli sui meccanismi che impediranno il cosiddetto visa hopping degli studenti né sulle misure contro gli agenti migratori che sostengono consapevolmente domande prive di fondamento.

Il programma per i lavoratori qualificati verrà inoltre modificato per dare priorità a sanità, edilizia, istruzione, forze dell’ordine, Difesa, risorse, agricoltura, acquacoltura e pesca.

Per i visitatori verrà introdotta una condizione di “no further stay”, che impedirà ai turisti di prolungare la permanenza tramite nuove domande presentate dall’interno dell’Australia.

Cambieranno anche i visti vacanza/lavoro, molto utilizzati nei settori agricolo e turistico.

Per il secondo e terzo anno verrà introdotto un sistema a sorteggio, insieme a un ulteriore requisito di lavoro nelle aree regionali. Sarà inoltre eliminato l’attuale blocco nell’elaborazione delle domande, con tempi di trattamento stabilizzati attorno ai tre mesi.

Il dipartimento riceverà maggiori poteri per cancellare i visti di persone coinvolte in reati ai danni di minori, violenza domestica e crimini d’odio.

Le nuove misure vengono annunciate pochi giorni dopo il piano di One Nation, che propone di ridurre di 750mila il numero dei migranti nell’arco di tre anni e prevede restrizioni ancora più severe per studenti e familiari.

La Coalizione sta invece preparando una proposta che collegherà il saldo dell’immigrazione netta al numero delle nuove abitazioni costruite.

Di fronte alla proposta dell'opposizione e, in particolar modo, a quella di One Nation le modifiche annunciate oggi dal ministro appaiono marginali.

Poco prima dell’intervento di Burke, l’Australian Bureau of Statistics ha comunicato che l’immigrazione netta è scesa da circa 299mila persone nel 2025 a 292.100 nell’anno fino a marzo. La popolazione australiana è cresciuta dell’1,4 per cento, raggiungendo 27,9 milioni.