CANBERRA – Il governo federale ha imposto nuove sanzioni contro due società nordcoreane e due intermediari finanziari accusati di contribuire ai meccanismi con cui Pyongyang aggira le restrizioni delle Nazioni Unite e raccoglie fondi per i propri programmi nucleari e missilistici.

Le misure colpiscono in particolare Sim Hyon Sop e Yu Py Ung, indicati dalle autorità statunitensi come figure chiave nella gestione di reti finanziarie utilizzate dal regime nordcoreano.

Secondo il governo australiano, le due società sanzionate impiegavano lavoratori nordcoreani che si presentavano falsamente come cittadini di altri Paesi, operavano tramite piattaforme online e trasferivano poi i propri guadagni a organismi statali nordcoreani.

Il ministro degli Esteri Penny Wong ha affermato che queste attività violano le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che vietano alla Corea del Nord di esportare manodopera.

Canberra ha agito in coordinamento con partner internazionali, compresa l’Unione Europea.

“Le sanzioni australiane rafforzano i nostri sforzi, insieme ai partner internazionali, per interrompere le reti illecite di raccolta di entrate della Corea del Nord e aumentare la pressione sul regime affinché rispetti i propri obblighi internazionali e abbandoni i programmi nucleari e missilistici balistici”, ha dichiarato Wong.

Gli Stati Uniti e altri Paesi accusano da tempo Pyongyang di aver creato una rete internazionale di lavoratori informatici e intermediari in grado di generare miliardi di dollari attraverso attività online, frodi e riciclaggio di denaro.

Nel 2024 il Dipartimento del Tesoro statunitense aveva descritto Yu Py Ung come una figura centrale nelle attività finanziarie illegali nordcoreane e particolarmente esperta nell’utilizzo di sistemi destinati a evitare i controlli.

L’anno precedente, l’FBI aveva offerto una ricompensa di cinque milioni di dollari per informazioni utili alla cattura di Sim Hyon Sop, accusato di aver contribuito a frodare istituti bancari americani e a effettuare trasferimenti in dollari per facilitare il commercio nordcoreano.

Le autorità internazionali hanno inoltre messo in guardia contro l’uso crescente di tecnologie di intelligenza artificiale da parte di lavoratori nordcoreani per nascondere la propria identità e ampliare le attività su scala globale.

Australia, Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito, Canada e diversi Paesi europei hanno invitato governi e aziende a rafforzare i controlli sui lavoratori IT a distanza e sulle procedure di assunzione.

La Corea del Nord ha sempre respinto le accuse, sostenendo che l’esistenza di reti finanziarie clandestine sia stata inventata dai Paesi occidentali.

Wong ha ribadito che Canberra continuerà a chiedere a Pyongyang il pieno rispetto delle risoluzioni ONU e passi concreti verso una denuclearizzazione completa, verificabile e irreversibile.