MELBOURNE - A poco più di un mese dalle elezioni statali del 28 novembre, la campagna elettorale nel Victoria entra in una fase decisiva, con il governo laburista guidato da Ben Carroll sotto pressione e la leader dell’opposizione liberale Jess Wilson impegnata a presentare la Coalizione come alternativa. Economia, criminalità, debito pubblico e costo della vita dominano il confronto, mentre One Nation cerca di conquistare consensi nelle periferie e nelle aree regionali.
Le ultime notizie raccontano una competizione sempre più aperta, ma anche difficoltà interne a entrambi i principali schieramenti. Un sondaggio pubblicato a ottobre da The Age indicava il voto primario dei laburisti al 25%, contro il 28% della Coalizione e il 23% di One Nation, con economia e gestione finanziaria tra le principali preoccupazioni degli elettori.
Sul fronte delle proposte, Carroll ha promesso di limitare a 30 dollari a settimana il costo del trasporto pubblico in caso di rielezione, mentre la Coalizione contesta la sostenibilità finanziaria degli impegni del governo e punta sulla riduzione delle imposte e sul risanamento dei conti. Un altro terreno di scontro è il futuro del mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Melbourne: i liberali propongono di venderlo per contribuire a ridurre il debito dello Stato, mentre i laburisti vogliono mantenerlo pubblico.
Wilson deve però fare i conti con le tensioni interne al Partito liberale. La decisione di escludere Grant Hutchinson, candidato a Croydon, ha aperto un nuovo fronte di polemica e la minaccia di un ricorso legale. Per rafforzare la campagna, la leader ha inoltre coinvolto il senatore federale James Paterson, che la accompagnerà durante diversi appuntamenti elettorali.
A complicare la strategia della Coalizione è anche la crescita di One Nation, che raccoglie consensi con una piattaforma incentrata su sicurezza, riduzione delle tasse e opposizione al trattato con le popolazioni aborigene. Il Guardian ha inoltre riferito delle preoccupazioni di esponenti liberali per una campagna pubblicitaria del gruppo conservatore Advance, realizzata con l’intelligenza artificiale, che potrebbe sottrarre attenzione alla Coalizione e favorire il partito di Pauline Hanson.
L’aggressione alla deputata federale indipendente Helen Haines, investita davanti al suo ufficio elettorale a Wangaratta, ha imposto una pausa nella campagna e riacceso il dibattito sulla sicurezza dei rappresentanti pubblici. Più di una dozzina di politici del Victoria hanno riferito di minacce rivolte a loro, ai familiari o ai volontari. Carroll ha avviato interlocuzioni con le autorità elettorali per rafforzare le misure di sicurezza durante il voto anticipato e nei seggi.
La vicenda ha anche riportato al centro dell’attenzione le carenze dei servizi sanitari nelle aree regionali, soprattutto per la salute mentale. È un tema che potrebbe assumere un peso crescente nel confronto tra i partiti, in una campagna già segnata dal malcontento per il costo della vita e dalla richiesta di maggiore sicurezza.