SYDNEY - I pazienti che usano cannabis medica nel New South Wales potranno mettersi al volante senza il rischio automatico di perdere la patente, in base a una riforma annunciata dal governo statale.

Con oltre 300mila utilizzatori di cannabis terapeutica nello Stato, l’esecutivo Minns presenterà in Parlamento una proposta di legge che introduce un’esenzione specifica per chi assume il farmaco su prescrizione. Il governo sostiene che il nuovo schema adotterà un approccio più pratico e proporzionato, cercando di evitare penalizzazioni automatiche per i pazienti senza ridurre la sicurezza stradale.

“È una riforma importante per il NSW, ma la stiamo affrontando con cautela e con la sicurezza stradale al centro di ogni decisione”, ha detto il premier Chris Minns.

Per accedere allo schema, i conducenti dovranno avere una patente senza restrizioni, registrarsi presso Transport for NSW come utilizzatori di cannabis medica e fornire la prova di una prescrizione valida. In base alle regole proposte, i pazienti registrati che risultano positivi al THC, il tetraidrocannabinolo, con una concentrazione inferiore a 50 ng/mL nei controlli stradali, potranno continuare a guidare.

La riforma permetterà inoltre ai pazienti registrati di evitare la sospensione automatica della patente quando viene rilevata la presenza del THC. La maggior parte dei casi non dovrà più finire davanti ai tribunali.

Il governo introdurrà però un sistema a tre infrazioni per le letture superiori alla soglia. I primi due episodi comporteranno avvertimenti, mentre al terzo scatteranno una multa da 704 dollari e una sospensione minima della patente di tre mesi.

Jeremy Buckingham, deputato del Legalise Cannabis Party e da tempo sostenitore della riforma, ha accolto positivamente la proposta. “Per la prima volta i pazienti che usano cannabis medica non perderanno automaticamente la patente - ha detto -. Nessun paziente dovrebbe essere costretto a scegliere tra seguire il consiglio del medico e mantenere la licenza di guida”.

Restano però le preoccupazioni sulla sicurezza. Il portavoce della NRMA, Peter Khoury, ha già criticato proposte simili, ponendo il problema dei controlli. “La questione è: come la fai rispettare? Come misuri l’alterazione? Questa è la sfida che non è ancora stata risolta”, ha detto.

Il governo sostiene che le garanzie previste consentiranno alla polizia di intervenire comunque contro ogni comportamento di guida pericoloso.

Nel Victoria, intanto, è in corso una sperimentazione su strada controllata per valutare gli effetti del THC sulla guida dei pazienti. Da marzo 2025, gli automobilisti dello Stato con cannabis medica nel sistema, ma non alterati dalla sostanza, non subiscono più automaticamente il divieto di guida.