CANBERRA - Due deputate teal hanno unito le forze per creare un nuovo partito politico, Community Strong Australia, ma nessuna delle due si è proposta come leader della formazione nascente.

Zali Steggall, deputata di Warringah, e Allegra Spender, rappresentante del seggio di Wentworth, hanno confermato la nascita del partito dopo settimane di indiscrezioni su una possibile alleanza più strutturata tra indipendenti centristi. L’obiettivo dichiarato è costruire una forza politica “dal basso”, radicata nelle comunità e non modellata sulle strutture tradizionali dei grandi partiti.

Steggall, ospite di ABC Radio, ha detto che Community Strong Australia resterà centrista e continuerà a concentrarsi su alcuni pilastri: gestione economica prudente, azione climatica, integrità ed eguaglianza. “L’Australia è a un bivio politico, con molte persone nelle nostre comunità che si sentono davvero non ascoltate e pensano che i grandi partiti siano fuori contatto”, ha affermato.

La nuova formazione non avrà per ora un capo formale a Canberra. Spender ha spiegato che lo statuto prevede una struttura di leadership solo quando il partito avrà almeno dieci parlamentari. “Potrà evolvere nel tempo, ma stiamo iniziando insieme. Vogliamo davvero costruirlo dal basso”, ha detto.

Steggall ha respinto l’idea che l’assenza di una guida unica possa indebolire il progetto. Secondo lei, l’ossessione per leadership e potere è “una costruzione mediatica”. Il punto, ha sostenuto, è portare più voci al tavolo per ottenere politiche e risultati migliori.

Le due deputate lavoreranno insieme allo sviluppo delle politiche, ma manterranno libertà di voto e continueranno a dare priorità agli elettorati che rappresentano. La richiesta di registrazione di Community Strong Australia come partito politico dovrebbe essere completata entro ottobre.

Steggall e Spender hanno anche chiarito che Climate 200, il movimento di raccolta fondi che ha sostenuto loro e altri candidati indipendenti, non è coinvolto nella nascita del partito. In passato Steggall aveva espresso preoccupazione per le nuove regole sulle donazioni e sui tetti di spesa, sostenendo che rendano più difficile l’ascesa degli indipendenti e rafforzino i partiti già presenti.

Le due parlamentari hanno lasciato aperta la porta anche a eventuali deputati Liberali insoddisfatti. Spender ha parlato di una “broad church”, ma ha precisato che chi aderirà dovrà condividere valori e legame con la comunità.

Nicolette Boele, indipendente di Bradfield sostenuta da Climate 200, ha accolto positivamente l’iniziativa ma resterà indipendente per ora. Il portavoce dell’opposizione per la Difesa, James Paterson, ha invece previsto difficoltà: se il partito non convince nemmeno tutte le teal, ha detto, convincere gli elettori sarà più complicato. La sfida è chiara: trasformare un movimento locale in una macchina nazionale senza perdere la sua promessa originaria.