MELBOURNE - Una denuncia per presunta aggressione all’interno del Partito liberale del Victoria ha avviato un’indagine di polizia e aggiunto un altro fronte di crisi per l’opposizione, a cinque mesi dalle elezioni statali.

La parlamentare Liberale Moira Deeming ha accusato l’ex leader del partito Matthew Guy di averla aggredita durante una funzione tenuta il 23 maggio a Sunshine West. La Victoria Police ha confermato di stare indagando su un presunto episodio avvenuto in un locale a Sommerville Road, dove una donna avrebbe riferito di essere stata aggredita da un uomo. Secondo la polizia, Deeming avrebbe lasciato l’evento dopo l’incidente e non avrebbe avuto bisogno di cure mediche. La denuncia è stata presentata il 16 giugno.

Un filmato del sistema di sicurezza condiviso con AAP sembra mostrare Guy seduto a un tavolo mentre parla con Deeming e un altro uomo. L’ex leader appare mentre appoggia una mano sulla parte alta della schiena o sulla spalla della parlamentare, tirandola verso di sé per dirle qualcosa, prima di compiere un gesto simile con l’uomo presente. Guy e Deeming sono stati contattati per un commento. Secondo il quotidiano The Age, Guy avrebbe negato con forza ai colleghi che sia avvenuto qualcosa di improprio.

La leader Liberale Jess Wilson ha confermato che la questione è oggetto di indagine e ha chiesto cautela. “Come ogni altro cittadino del Victoria, le parti coinvolte meritano il giusto processo, la presunzione d’innocenza e il rispetto della privacy mentre la vicenda viene esaminata”, ha dichiarato. Wilson ha aggiunto che, essendo il caso nelle mani della Victoria Police, sarebbe inappropriato commentare oltre.

La premier Jacinta Allan ha invece chiesto risposte politiche. Secondo la leader Laburista, una presunta aggressione tra due parlamentari Liberali solleva domande serie su che cosa Wilson sapesse, quando lo abbia saputo, quali azioni abbia intrapreso e se sia opportuno che un deputato resti nel gruppo parlamentare quando è oggetto di una denuncia alla polizia. Anche la procuratrice generale Sonya Kilkenny ha posto domande simili alla leadership Liberale.

Il caso sale alla ribalta in un momento delicato per i Liberali del Victoria, che puntano a sconfiggere un governo Laburista al terzo mandato ma devono anche fronteggiare la crescita di One Nation. Il partito è già stato scosso da varie controversie, compresa l’uscita dell’ex vice leader Sam Groth dal seggio di Nepean, motivata anche dal peso pubblico imposto alla sua famiglia e, secondo lui, da spinte arrivate “dall’interno” del partito.

Sullo sfondo aleggia la lunga vicenda Deeming-Pesutto. Deeming ha vinto una causa per diffamazione contro l’ex leader John Pesutto, dopo che questi aveva insinuato una sua associazione con gruppi neo-nazisti. Pesutto è stato condannato a pagarle 2,3 milioni di dollari in spese legali e il comitato amministrativo Liberale ha poi approvato un prestito da 1,55 milioni per aiutarlo. La decisione è stata contestata in tribunale da Colleen Harkin e altri ex membri; Harkin è poi passata a One Nation.

Deeming, esclusa in preselezione dal seggio per la Camera alta di Western Metropolitan, è stata infine ricandidata senza opposizione dopo il passo indietro compiuto da Dinesh Gourisetty, che aveva fornito una referenza personale a un condannato per reati sessuali su minori. Il Partito liberale voleva parlare di governo. Continua invece a far parlare di sé stesso.