ROMA - Oltre dieci tonnellate di carburante irregolare, sanzioni per 20mila euro e circa il 20% degli impianti controllati risultato non conforme. È il bilancio degli ultimi due giorni di verifiche condotte dalla Guardia di Finanza della Capitale in stazioni di rifornimento scelte a campione a Roma e provincia. 

I controlli sono scattati dopo l’inchiesta sul fenomeno del carburante impuro e annacquato, che secondo diversi meccanici sentiti dall’agenzia sarebbe in forte crescita. Nelle officine, spiegano, arrivano sempre più auto e moto danneggiate da benzina e diesel non a norma. 

“Circa il 20% degli impianti controllati è risultato irregolare, sia per quanto riguarda la qualità del prodotto erogato, sia per l’esposizione al pubblico dei prezzi sia per il rapporto tra carburante risultato erogato e prodotto effettivamente sceso a terra”, ha spiegato il colonnello Daniele Corradini, comandante del I Gruppo Roma della Guardia di Finanza, che ha coordinato l’operazione. 

Secondo Corradini, quello del carburante annacquato è a Roma “un fenomeno abbastanza esteso”, ma riguarda l’intero territorio nazionale. Nel solo 2026, il comando regionale Lazio della Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 165 tonnellate di prodotto non conforme, con un aumento di oltre il 350% rispetto al 2025. 

Le anomalie sono state confermate anche dalle analisi di laboratorio effettuate dai tecnici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. “Abbiamo riscontrato alcune anomalie dovute alla presenza di sostanze diverse da quelle che dovevano essere naturalmente presenti”, ha spiegato Fabrizio Apruzzese, dirigente dell’ufficio laboratorio di Roma dell’Agenzia. 

Secondo Apruzzese, in media viene trovato un campione adulterato ogni 10-15 analizzati. Il fenomeno, ha aggiunto, è in crescita ed è legato alla miscelazione di altri prodotti con il gasolio per aumentarne il volume.  

Un carburante diluito che accresce i ricavi dei distributori irregolari a danno dei clienti, esposti al rischio di costose riparazioni. In alcuni casi, nella benzina è stata riscontrata anche la presenza di acqua. 

Sull’operazione è intervenuto il segretario della Lega nel Lazio, Davide Bordoni, che ha definito “intollerabile” quanto emerso dall’inchiesta e dai controlli e si è congratulato con la Guardia di Finanza della Capitale per l’attività sul territorio, sottolineando l’importanza delle verifiche in un periodo di grandi spostamenti per le ferie estive. 

Dal Partito democratico, il presidente del gruppo al Senato Francesco Boccia parla di un fatto “molto grave”, sostenendo che “gli italiani non meritano non solo il danno dei rincari di benzina e diesel, ma ora anche la beffa dei carburanti annacquati e che danneggiano le automobili”. Boccia chiede al governo di controllare non solo i prezzi, ma anche la qualità dei carburanti, definendo la situazione “una vera e propria emergenza” alla vigilia degli esodi estivi.