PANAMA CITY – Gli Stati Uniti hanno accolto la Colombia nella Americas Counter-Cartel Coalition, l’alleanza militare regionale contro il narcotraffico promossa da Washington, pochi giorni dopo l’insediamento del nuovo presidente conservatore Abelardo De La Espriella.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha annunciato l’ingresso di Bogotá prima di un incontro con il nuovo ministro della Difesa colombiano Jorge Eduardo Mora, generale in pensione, precisando che il governo ha inoltre autorizzato “operazioni militari congiunte per distruggere terroristi e reti terroristiche”.

La riunione della coalizione si è svolta a Panama, Paese che ha assunto un ruolo centrale nella politica latinoamericana dell’amministrazione Trump, inizialmente concentrata sul controllo strategico del Canale.

Da allora la linea americana si è ampliata con operazioni militari contro imbarcazioni sospettate di trasportare droga, iniziate lo scorso settembre e costate finora la vita a oltre 200 persone, e con il raid guidato dagli Stati Uniti che a gennaio ha deposto il presidente venezuelano Nicolas Maduro.

Le operazioni hanno attirato critiche da parte di chi le ritiene possibili crimini di guerra. Hegseth ha respinto queste accuse e ha attaccato la Corte penale internazionale, invitando gli alleati presenti a Panama ad abbandonarla.

Il segretario alla Difesa ha paragonato i narcotrafficanti ai terroristi di al Qaeda e Stato Islamico e ha rilanciato una versione aggiornata della Dottrina Monroe, ribattezzandola “Donroe Doctrine”, con un riferimento diretto a Donald Trump.

“Difenderemo il nostro emisfero dalle minacce esterne”, ha dichiarato, includendo tra queste narcotraffico e interferenze straniere.

Il nuovo presidente colombiano ha fatto della sicurezza uno dei pilastri del proprio governo. Washington ha accolto favorevolmente questa linea e venerdì ha annunciato un miliardo di dollari di aiuti americani destinati alla sicurezza colombiana.

Nel discorso di insediamento, De La Espriella ha promesso di “sradicare definitivamente la piaga delle coltivazioni illecite” e di aderire anche al programma Shield of the Americas promosso da Trump.

Il presidente ha attribuito al predecessore Gustavo Petro l’espansione dei gruppi armati nel Paese.

La svolta colombiana si inserisce in un più ampio spostamento verso destra in America Latina, dove criminalità e difficoltà economiche hanno modificato le priorità elettorali in Paesi come Peru, Argentina, Chile, Ecuador, Bolivia e Panama.

Il presidente panamense Jose Raul Mulino ha definito il narcotraffico la principale minaccia per la regione, respingendo i timori che la coalizione guidata dagli Stati Uniti possa compromettere la sovranità dei Paesi aderenti.