PARIGI – Si amplia con una nuova lista il percorso verso le elezioni del Comites della circoscrizione consolare di Parigi, previste a dicembre 2026. Si chiama Noi, plurale – lingua, cultura, territori e ha avviato la raccolta delle sottoscrizioni necessarie alla presentazione della candidatura, proponendosi di portare all’interno dell’organismo di rappresentanza degli italiani all’estero una lettura della comunità fondata sulla sua articolazione sociale, generazionale e territoriale. Il punto di partenza politico della lista è l’idea che la presenza italiana nell’area consolare parigina non possa essere rappresentata attraverso una sola esperienza migratoria o una sola identità, considerando la stratificazione di generazioni, professioni, percorsi personali e realtà associative che caratterizza oggi la comunità italiana in Francia.
La parola chiave scelta dalla formazione è infatti “pluralità”, intesa non soltanto come elemento descrittivo della composizione della comunità, ma come vero e proprio metodo di rappresentanza. Noi, plurale dichiara di voler mettere in relazione sensibilità, competenze e storie differenti, trasformandole in una responsabilità condivisa e cercando di costruire un collegamento tra chi vive la dimensione italiana attraverso la scuola, la cultura, il lavoro, le professioni, l’associazionismo e il volontariato. Una scelta che porta la lista a presentarsi non tanto attraverso una singola priorità programmatica, quanto attraverso una proposta di metodo: ascoltare realtà differenti, favorire il confronto e provare a tradurre le esigenze raccolte in iniziative e interlocuzioni con le istituzioni competenti.
Un secondo elemento caratterizzante riguarda la dimensione territoriale. La circoscrizione consolare di Parigi non coincide infatti con la sola capitale e comprende numerosi comuni dell’area metropolitana, nei quali risiedono comunità italiane con caratteristiche e bisogni differenti. La nuova lista individua proprio nel rapporto con questi territori uno dei nodi della propria proposta politica, con l’obiettivo dichiarato di evitare che la rappresentanza degli italiani venga costruita esclusivamente attraverso la prospettiva parigina. L’attenzione alle diverse aree della circoscrizione dovrebbe tradursi, secondo quanto annunciato, in occasioni di ascolto e confronto distribuite sul territorio, così da far emergere anche le esigenze delle realtà meno visibili o meno organizzate.
La piattaforma della lista si articola attorno a quattro impegni principali: ascolto e comunicazione, rete, servizi, scuola-lingua-cultura. Nel primo caso, l’obiettivo indicato è rendere più accessibile il lavoro del Comites, spiegando con maggiore chiarezza funzioni, opportunità e strumenti a disposizione della comunità e creando occasioni di confronto nei diversi territori. La proposta parte dalla considerazione che esigenze e difficoltà possano essere molto diverse tra chi è arrivato recentemente in Francia e chi vi risiede da molti anni, ma che entrambe le esperienze debbano trovare spazio nella rappresentanza.
Il secondo asse riguarda la costruzione di una rete tra associazioni, scuole, gruppi locali e istituzioni. La lista attribuisce al Comites un ruolo di collegamento tra soggetti che già operano sul territorio, con l’intento di favorire la condivisione di informazioni e la realizzazione di iniziative comuni senza sostituirsi alle realtà associative esistenti. In questa prospettiva, il ruolo dell’organismo viene interpretato soprattutto come quello di un soggetto capace di mettere in relazione esperienze e competenze già presenti nella comunità italiana, dando visibilità anche alle organizzazioni e ai gruppi che dispongono di minori strumenti o di una presenza pubblica più limitata.
Il terzo capitolo riguarda i servizi e le difficoltà concrete della vita quotidiana. Scuola, documentazione, lavoro, salute e previdenza sono indicati come alcuni degli ambiti nei quali gli italiani residenti in Francia possono trovarsi a confrontarsi contemporaneamente con due sistemi amministrativi e istituzionali. Noi, plurale propone quindi di raccogliere le criticità ricorrenti, favorire la circolazione di informazioni considerate affidabili e portare le esigenze della comunità all’attenzione degli interlocutori competenti.
Particolare rilievo viene infine attribuito a scuola, lingua e cultura, considerate dalla lista strumenti di integrazione e di costruzione di legami tra generazioni. L’obiettivo dichiarato è accompagnare le famiglie nell’orientamento scolastico, sostenere il bilinguismo e favorire l’apprendimento dell’italiano, affiancando a queste attività incontri, iniziative culturali e momenti di aggregazione. La proposta guarda contemporaneamente alla conservazione e alla trasmissione della lingua italiana e alla relazione con la società francese, con l’idea di utilizzare cultura e lingua come strumenti di dialogo tra comunità e territori.
La lista sostiene inoltre di avere già avviato, nella fase preparatoria della candidatura, una propria organizzazione interna articolata in cinque commissioni di lavoro: amministrativa, rapporti con le istituzioni, eventi e rapporti interni, rapporti con il territorio e comunicazione. L’organizzazione anticipata del lavoro viene presentata come una dimostrazione concreta del metodo proposto, con l’intenzione di far dialogare fin dalla fase di costruzione della lista le persone impegnate a titolo individuale e quelle che portano l’esperienza maturata all’interno delle associazioni presenti sul territorio. La commissione dedicata agli eventi e ai rapporti interni avrebbe in particolare il compito di facilitare questo confronto, con l’obiettivo dichiarato di garantire spazio alle diverse componenti che partecipano al progetto.
Sono 22 le candidate e i candidati indicati dalla lista: Alessandro Addea, Eleonora Atzori, Teodoro Bartuccio, Egle Bonan, Michele Cioce, Angelo Cirelli, Enrico Di Manno, Daniela Giacchetti, Valentina Giovannelli, Agron Mahmuti, Maurizio Manto, Claudia Martinelli, Margherita Massarenti, Bruno Moio, Teodoro Morgante, Radouan Mounecif, Lorna Bridget Rebecca Nasali Kiggundu, Riccardo Panfoli, Valentina Piccoli, Giuseppe Porpiglia, Mariano Porpiglia ed Eric Pucciarelli.
Sarà ora il percorso elettorale, insieme al confronto con le altre candidature e con gli elettori della circoscrizione, a definire il peso della proposta e la sua capacità di intercettare una comunità italiana che la stessa lista descrive come sempre più articolata per generazioni, professioni, esperienze migratorie e territori di residenza.