BRUXELLES - La Commissione europea segue “attentamente” l’iter del disegno di legge sulla caccia, approvato dal Senato il 23 giugno e ora atteso alla Camera. A confermarlo è stata la portavoce Anna-Kaisa Itkonen durante il punto stampa quotidiano a Bruxelles. 

Il provvedimento, ha spiegato Itkonen, è ancora in fase di bozza perché l’iter parlamentare non è concluso. “Siamo in contatto con le autorità italiane. Continuiamo a esserlo”, ha detto, precisando che un eventuale commento della Commissione arriverà solo al termine del percorso legislativo. “È corretto affermare che stiamo seguendo attentamente la questione e che ne seguiremo gli sviluppi”, ha aggiunto. 

Il ddl 1552 modifica la legge quadro sulla caccia del 1992. Tra le novità ci sono l’ampliamento delle aree in cui è consentita l’attività venatoria, più autonomia alle Regioni sui calendari, la possibilità di aggiornare l’elenco delle specie cacciabili e un ridimensionamento del ruolo dell’Ispra, i cui pareri diventerebbero meno vincolanti. 

Secondo il governo, la riforma punta a gestire meglio la fauna selvatica e a limitare i danni ad agricoltura e sicurezza pubblica. Opposizioni, associazioni ambientaliste e mondo scientifico sostengono invece che il testo possa ridurre le tutele della biodiversità ed entrare in contrasto con le direttive europee su habitat e uccelli selvatici. 

Angelo Bonelli, co-portavoce di Alleanza Verdi e Sinistra, ha accusato il governo di “giocare con il fuoco” e di rischiare di violare le norme europee. Bonelli contesta l’allargamento degli spazi per la caccia e la possibilità di abbattere specie oggi tutelate. 

A far discutere è anche il metodo. Dopo il via libera del Senato, il testo approda in Commissione Agricoltura alla Camera, dove la maggioranza punta a un esame rapido. Le opposizioni chiedono invece tempi più lunghi, audizioni e un approfondimento sulle possibili criticità segnalate da Bruxelles.