MILANO - Marcello Dell’Utri e la moglie Miranda Ratti andranno a processo a Milano per la vicenda delle somme ricevute da Silvio Berlusconi e transitate sui loro conti nell’arco di circa dieci anni. Lo ha deciso la gup Giulia Marozzi, fissando la prima udienza al 9 luglio davanti alla seconda sezione penale del Tribunale. 

L’ex senatore di Forza Italia risponde di violazione della legge Rognoni-La Torre, perché secondo l’accusa non avrebbe comunicato alla Guardia di finanza variazioni patrimoniali superiori a 42 milioni di euro, obbligo previsto per effetto della sua condanna definitiva, già espiata, per concorso esterno in associazione mafiosa. Per la moglie è invece contestata l’intestazione fittizia di beni. 

Una parte delle somme riguarda donazioni fatte da Berlusconi all’ex manager di Publitalia per “ragioni d’affetto e d’amicizia”, quantificate in 10 milioni e 840mila euro e già sottoposte a sequestro.  

L’inchiesta era nata a Firenze come filone delle indagini sulle stragi di Cosa Nostra del 1992-1993 e sui possibili mandanti esterni. In quella fase, i pm ipotizzavano che i versamenti servissero a garantire il silenzio di Dell’Utri su un presunto coinvolgimento di Berlusconi nelle stragi.  

L’esclusione dell’aggravante mafiosa da parte del gup fiorentino ha però cambiato il quadro accusatorio, slegando il procedimento da quel contesto e portando al trasferimento degli atti a Milano per competenza territoriale. 

Il fascicolo è ora nelle mani del pm della Dda Pasquale Addesso e del procuratore Marcello Viola, secondo cui sarebbe stato aggirato l’obbligo di comunicare le variazioni patrimoniali previsto dalla normativa antimafia. 

“Confidiamo di dimostrare l’assenza di responsabilità dei nostri assistiti anche nel presente procedimento”, hanno dichiarato i difensori Francesco Centonze, Filippo Dinacci, Tullio Padovani e Lodovica Beduschi. In una nota, i legali ricordano che “la medesima vicenda è già stata esaminata, negli stessi termini, da sei diverse autorità giudiziarie, tra cui per due volte la Cassazione, che hanno escluso la realizzazione di trasferimenti fraudolenti di somme di denaro da parte della sig.ra Ratti e del dott. Dell’Utri”.