Professore di italiano e latino di giorno, ‘djprof’ di sera. Andrea Franceschetti, 52 anni, docente al liceo scientifico di Sansepolcro e conosciuto come animatore culturale dell’Alta Valle del Tevere, tra Umbria e Toscana, ha trasformato i versi dei grandi autori italiani in una canzone. Il brano si intitola 200-900 ed è il suo personale benvenuto agli studenti del primo anno in occasione della campanella che aprirà l’anno scolastico 2026-2027. “È una rassegna dei più grandi autori della letteratura italiana in musica trap”, racconta Franceschetti -. Voglio far sentire ai ragazzi che i nostri poeti possono diventare gli autori delle canzoni che amano”, spiega. Il viaggio attraversa otto secoli. Parte da san Francesco d’Assisi e Giacomo da Lentini, prosegue con Cecco Angiolieri, Guinizzelli, Tasso, Ariosto e Foscolo, fino a Saba e Quasimodo. Versi celebri e parole contemporanee si intrecciano: “S’i’ fosse fuoco, vento, acqua oppure Dio, ma solo un prof in Panda sono io. Nel mezzo del cammin di vita mia, un giorno venne a me malinconia”.

Nell’anno dell’ottavo centenario della morte del Poverello, Franceschetti sottolinea che proprio da san Francesco prende avvio la letteratura italiana. “È il punto di partenza: Francesco per la componente religiosa, Giacomo da Lentini e i siciliani per quella laica. Ha anticipato temi ancora attuali”, sottolinea il docente. Per il “djprof” non si tratta di impoverire i contenuti, ma di trovare linguaggi nuovi. “La scuola deve nutrirsi di nuove strategie didattiche - dice - e i grandi contenuti devono restare, ma deve cambiare il modo di dialogare con i ragazzi, per arrivare al loro cuore”. Franceschetti difende una generazione spesso criticata: “Ha potenzialità enormi e la scuola è il luogo ideale per imparare a stare insieme”. Anche bullismo e aggressioni ai docenti, osserva, non nascono soltanto tra i banchi: “A scuola accade ciò che accade fuori, è la società che deve reagire, per riportare comportamenti corretti anche nelle aule”. Alla prima campanella fa ascoltare 200-900 perché “settembre per la scuola è la primavera e l’inizio dev’essere una bomba”.