ROMA - Slitta in Commissione Difesa alla Camera la discussione sul rinnovo del memorandum Italia-Egitto, che riguarda la cooperazione nel settore della difesa, la condivisione di tecnologie, gli equipaggiamenti e la gestione di situazioni complesse.
Il tema è stato cancellato dall’ordine del giorno per l’indisponibilità del relatore, il deputato di Fratelli d’Italia Mauro Malaguti. “Non aveva carattere d’urgenza, ne parleremo nei prossimi giorni”, spiegano fonti della Commissione.
Il rinvio arriva mentre restano aperte le polemiche politiche dopo la sentenza sul caso Regeni. La Corte d’Assise di Roma ha condannato a dieci anni tre agenti dei servizi egiziani per il sequestro del ricercatore friulano, facendo cadere l’accusa di omicidio. Il quarto imputato è stato assolto.
Da Genova, a margine dell’inaugurazione del Salone nautico internazionale, Giorgia Meloni conferma la linea del governo sui rapporti con il Cairo. “Per quel che riguarda la sentenza Regeni chiaramente siamo di fronte a una sentenza che non è definitiva, ci sono tre gradi di giudizio”, afferma la presidente del Consiglio.
“All’esito della sentenza ovviamente andrà dato seguito”, aggiunge Meloni. “Io non sono tra coloro che ritengono che per risolvere il problema chiudere i rapporti diplomatici con l’Egitto aiuti. Piuttosto crea maggiori difficoltà”.
La premier richiama anche le scelte dei governi precedenti. “Non è stato questo governo a riaprire i rapporti diplomatici con l’Egitto, è stato il governo Gentiloni”, osserva. “Forse anche chi ci ha preceduto riteneva che la strada diplomatica potesse aiutare”, ha aggiunto.
Il memorandum al centro del rinvio parlamentare nasce dall’accordo di cooperazione nel settore della difesa firmato a Roma nel 1998 e riguarda la proroga della sua validità attraverso uno scambio di note verbali tra Italia ed Egitto. Il provvedimento è stato approvato dal Senato il 9 giugno 2026 e trasmesso alla Camera, dove risulta ancora in esame in commissione.