MADRID - Una gravissima tragedia ferroviaria ha sconvolto la Spagna lungo la linea ad alta velocità Madrid-Siviglia. Alle 8:54 di questa mattina, al chilometro 118 nei pressi di Urda, tra le località di Mora e Orgaz nella provincia di Toledo, un treno ad alta velocità AVE della compagnia pubblica Renfe ha tamponato un convoglio della società Iryo che si trovava fermo sui binari.
I media spagnoli, citando fonti della Protezione Civile e del Ministero dei Trasporti, riportano un bilancio drammatico che conta al momento almeno 39 morti e oltre 100 feriti (stime della Protezione Civile indicano fino a 179 feriti), con un numero di vittime che sembra purtroppo destinato ad aumentare.
La tragedia rievoca il tragico precedente avvenuto il 18 gennaio scorso nei pressi di Adamuz, in provincia di Cordova, dove un altro scontro tra un treno Renfe e uno Iryo provocò 46 morti e oltre 120 feriti.
Sui due convogli viaggiavano complessivamente 544 persone. Il treno AVE (identificato come convoglio 2080), partito da Madrid alle 8:00 e diretto a Siviglia con un’unica fermata programmata a Cordova, trasportava 397 passeggeri. Sull’altro treno, l’Iryo 6076 partito anch’esso dalla capitale verso Siviglia, si trovavano invece 146 passeggeri e un neonato.
Secondo le prime ricostruzioni dei tecnici e fonti dell’esecutivo citate da El País, l’incidente sarebbe stato causato da un errore umano commesso da un operatore del gestore dell’infrastruttura Adif durante un guasto al sistema di segnalazione principale.
In base alle rilevazioni sul posto, il convoglio della compagnia Iryo si era fermato al segnale d’arresto a causa di un guasto al sistema di segnalamento LZB. In tali situazioni, il protocollo prevede che i treni avanzino solo “a vista” a una velocità massima di 40 km/h. Tuttavia, il treno AVE di Renfe, che viaggiava sullo stesso binario e che aveva subito a sua volta rallentamenti poco prima, ha impattato ad alta velocità contro il convoglio Iryo immobile, per cause e responsabilità umane tuttora in corso di accertamento.
L’impatto violento ha fatto deragliare le ultime due carrozze del treno Iryo, che sono precipitate lungo un terrapieno, provocando l’uscita dai binari anche di una carrozza del treno AVE.
Il disastro ha causato l’immediata interruzione della circolazione lungo l’intero corridoio ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia. Sul luogo della tragedia sono intervenuti il personale di Adif, gli operatori delle due compagnie ferroviarie e le squadre di soccorso sanitario.
Per prestare le prime cure sul posto è stato allestito d’urgenza un ospedale da campo, dal quale i feriti vengono progressivamente trasferiti negli centri di Toledo e Alcázar de San Juan. Il governo regionale della Castiglia-La Mancia ha attivato i protocolli di massima emergenza, ricevendo supporto e risorse mediche anche dalla confinante regione dell’Andalusia.
La società Iryo ha confermato il coinvolgimento del proprio convoglio e ha annunciato la cancellazione di tutti i collegamenti in partenza dalla stazione madrilena di Atocha e diretti verso la Spagna meridionale, precisando che “al momento non è possibile prevedere quando il servizio sarà ripristinato”. Nella stessa stazione di Atocha sono stati attivati servizi di supporto psicologico per i familiari delle vittime, mentre Renfe ha messo a disposizione il numero verde d’emergenza 900 10 10 20 per l’assistenza diretta ai viaggiatori e ai loro parenti.
Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha espresso il proprio cordoglio in un messaggio diffuso su X: “Sono profondamente addolorato per il grave incidente ferroviario avvenuto a Toledo. Sono in costante contatto con il ministro dei Trasporti, Oscar Puente, e con il presidente della Castiglia-La Mancia, Garcia Page. I servizi di emergenza stanno operando sul posto per prestare assistenza alle persone coinvolte e garantire la loro sicurezza, in coordinamento con tutte le amministrazioni interessate. Esprimo il mio affetto, la mia solidarietà e il mio sostegno a tutte le vittime e alle loro famiglie”.
Anche la Casa Reale spagnola si è unita al dolore del Paese: “Siamo commossi e preoccupati per l’incidente ferroviario avvenuto a Urda, nella provincia di Toledo. Condividiamo il dolore delle famiglie e dei cari delle persone decedute e inviamo il nostro affetto ai feriti e a tutte le persone coinvolte. Il nostro sostegno va anche alle squadre di emergenza e a tutti coloro che stanno lavorando sul posto per prestare il massimo aiuto possibile in queste circostanze”.
Dall’Italia sono giunti messaggi di vicinanza al popolo spagnolo. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha assicurato che “in queste ore così difficili, il Governo italiano è vicino alla Spagna e al popolo spagnolo per il drammatico incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Toledo. I miei pensieri e quelli di tutto il nostro Governo vanno ai familiari delle vittime, ai feriti e a quanti stanno lavorando senza sosta nelle operazioni di soccorso”.
Come ricordato dalla stampa spagnola, la tragedia di Toledo si inserisce in una lista di drammatici incidenti che hanno segnato la storia delle ferrovie del Paese. Prima dei due disastri recenti ad alta velocità (quello odierno e quello del 18 gennaio scorso ad Adamuz), l’incidente più grave dell’era moderna era stato il deragliamento del treno Alvia sulla tratta Madrid-Ferrol avvenuto ad Angrois, nei pressi di Santiago de Compostela, il 24 luglio 2013, quando la velocità eccessiva in curva causò 80 morti e 145 feriti.
Andando a ritroso nel tempo, il peggior incidente della storia ferroviaria spagnola resta la catastrofe di Torre del Bierzo (León) del 3 gennaio 1944, quando lo scontro all’interno di una galleria tra un treno postale, una locomotiva di manovra e un convoglio merci provocò un bilancio ufficiale di 78 morti, sebbene si ritenga che il dato reale sia stato pesantemente ridimensionato dalla censura del regime franchista. Si ricordano inoltre lo scontro frontale di El Cuervo (Siviglia) del 21 luglio 1972, con 86 morti e 112 feriti, e il deragliamento nella metropolitana di Valencia del 3 luglio 2006, che provocò 43 vittime e 47 feriti.