Stan Wawrinka dice addio al tennis. Dopo 25 anni di carriera, tre titoli del Grande Slam e 590 vittorie in 985 incontri disputati, lo svizzero ha scelto il torneo di casa, a Basilea, per chiudere un percorso che lo ha portato tra i grandi protagonisti della sua generazione. Un saluto carico di emozione, accompagnato da una standing ovation e da un messaggio che riassume la sua filosofia: “L’unico modo in cui puoi lasciare questo sport è senza alcun rimpianto”.

L’ultimo atto è arrivato contro il ceco Jiri Lehecka, al termine di una partita in cui il 41enne ha mostrato ancora una volta i colpi che lo hanno reso celebre: il potente rovescio a una mano, l’aggressività da fondo campo e la capacità di accendere il pubblico. Alla fine, gli applausi e le lacrime, condivise con la famiglia e il suo team.

Non è mancato un pizzico di ironia nel momento dei saluti. Alla domanda su cosa farà dopo il ritiro, Wawrinka ha risposto con il sorriso: “Andrò a sciare, poi solo fondue, raclette e vino”.

Prima dell’ultima sfida si era allenato con Novak Djokovic, uno dei grandi rivali della sua carriera. Proprio il serbo lo ha definito una leggenda, elogiandone il talento, la potenza e la precisione dei colpi.

Il nome di Wawrinka resta legato soprattutto a tre imprese. La prima nel 2014, quando conquistò gli Australian Open superando Djokovic in semifinale e Rafael Nadal in finale. Un anno dopo arrivò il trionfo al Roland Garros, con le vittorie su Roger Federer nei quarti e ancora su Djokovic nell’atto conclusivo. Nel 2016 completò il tris agli US Open, battendo nuovamente il serbo in finale.

Tre Slam conquistati nell’epoca dei Fab Four, dominata da Federer, Nadal, Djokovic e Andy Murray. Un risultato che racconta la capacità dello svizzero di imporsi ai massimi livelli anche contro avversari che hanno segnato la storia del tennis. Nel suo palmarès figurano anche un Masters 1000 e altri 15 titoli del circuito maggiore.

“Non ho mai pensato di poter vincere uno Slam, perché credevo di non essere abbastanza forte per battere quei giocatori”, aveva confessato dopo il primo trionfo a Melbourne. Una convinzione smentita dal campo, dove Wawrinka ha saputo trasformare le occasioni più importanti in vittorie memorabili.

Nel suo messaggio d’addio, lo svizzero ha voluto ribadire il principio che lo ha accompagnato per tutta la carriera: “Volevo dare tutto, non avere rimpianti e lottare sempre, al 100%, per rispetto di me stesso, dell’avversario, del torneo e dei tifosi”.

Un ultimo pensiero che racchiude 25 anni di sacrifici, successi ed emozioni. Wawrinka lascia il tennis con tre Slam in bacheca e la consapevolezza di aver dato tutto, fino all’ultimo punto.