BRUXELLES - L’ondata di caldo estremo che sta colpendo l’Europa occidentale continua a infrangere record e a provocare conseguenze diffuse su salute, trasporti e vita quotidiana. In Francia, secondo Météo-France, è stata registrata la giornata più calda mai osservata nel Paese da quando esistono le rilevazioni moderne.
L’indicatore termico nazionale delle temperature massime, che rappresenta la media dei picchi registrati in 30 stazioni di riferimento, ha raggiunto ieri i 38,2°C, superando il precedente record del 5 agosto 2003 (37,7°C). La media nazionale complessiva è stata pari a 29,8°C, il valore più alto dal 1947.
L’eccezionale ondata di calore è accompagnata anche da un aumento degli incidenti legati alla ricerca di refrigerio. In Francia si registrano almeno 42 morti per annegamento dal 18 giugno, tra cui nuovi decessi avvenuti nelle ultime ore.
A Bègles, nella Gironda, un bambino di sei anni si è allontanato dalla supervisione dei genitori ed è stato ritrovato tra le onde dopo le 18:45 di ieri, trasportato in ospedale, è deceduto poco dopo. Un secondo caso si è verificato a Champs-sur-Marne, nella regione dell’Île-de-France, dove due adolescenti sono entrati in acqua in una zona vietata intorno alle 19:30: uno di loro è morto, mentre l’altro è stato ricoverato in stato di shock.
Un ulteriore incidente è stato segnalato nel Val-d’Oise, ad Argenteuil, dove due bambini di 3 e 9 anni erano in una piscina privata mentre il padre si trovava in giardino. Il più piccolo è stato trovato in pericolo di vita ed è stato trasportato all’ospedale Necker di Parigi.
Il governo francese ha definito la situazione “una tragica piaga”, mentre il premier Sébastien Lecornu ha riunito una nuova unità di crisi interministeriale nel pieno dell’emergenza caldo. Il picco degli annegamenti è stato registrato il 21 giugno, considerato il “giorno nero”, con almeno 13 decessi in 24 ore, tra cui diversi adolescenti e giovani adulti.
Le conseguenze dell’ondata di calore si estendono a tutta l’Europa occidentale, con forti ripercussioni anche su trasporti e infrastrutture. Eurostar ha cancellato diversi collegamenti tra Parigi e Londra a causa di “condizioni meteorologiche avverse”, mentre nel Regno Unito è in vigore un’allerta rossa per temperature che potrebbero raggiungere i 40°C.
Il Met Office britannico segnala che i picchi potrebbero avvicinarsi al record nazionale di 40,3°C registrato nel 2022, superando anche il record storico di giugno (35,6°C del 1976). La cosiddetta “cupola di calore” che sta interessando il continente sta provocando disagi diffusi anche nei trasporti e nei servizi pubblici.
In Inghilterra e Galles oltre 850 scuole sono state chiuse o hanno anticipato le lezioni, mentre diverse compagnie ferroviarie (tra cui Avanti West Coast, Southern, Great Northern, Thameslink e Chiltern Railways) hanno cancellato o ridotto drasticamente i servizi. L’esercito britannico ha inoltre sospeso alcune cerimonie pubbliche, tra cui il cambio della guardia a Buckingham Palace, per “tutelare il benessere dei suoi soldati”.
Avanti West Coast è tra le compagnie più colpite, con quattro corse su cinque cancellate e ritardi superiori ai 30 minuti nelle ore di punta. Chiltern Railways ha ridotto la propria offerta a meno della metà dei servizi abituali “per garantire la sicurezza della linea”.
Sul piano sanitario, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha lanciato un nuovo allarme: “l’ondata di caldo in Europa sta causando la chiusura delle scuole e mettendo a rischio la salute delle persone. I dati sono chiari: le temperature in tutta Europa stanno aumentando a un ritmo circa doppio rispetto alla media globale, incrementando la probabilità e la gravità di ondate di calore estreme in futuro”.
Ghebreyesus ha poi avvertito: “non possiamo permetterci ulteriori ritardi. I leader devono dare priorità agli investimenti in sistemi sanitari resilienti ai cambiamenti climatici, accelerando al contempo l’azione per il clima e mitigando le cause della crisi climatica”.