Lionel Messi compie 39 anni e, ancora una volta, festeggia nel luogo che più di ogni altro ha accompagnato la sua straordinaria carriera: il ritiro della Nazionale argentina.

Mentre l’Albiceleste si prepara ad affrontare la Giordania nell’ultima partita della fase a gironi del Mondiale 2026, il suo capitano riceve auguri da ogni angolo del pianeta. Compagni, ex compagni, allenatori e milioni di tifosi celebrano l’uomo che ha cambiato la storia del calcio e che, a quasi vent’anni dalla sua prima Coppa del Mondo, continua a essere protagonista.

La Federazione argentina è stata tra le prime a rendergli omaggio. “Buon compleanno, capitano”, il messaggio pubblicato sui canali ufficiali della Selección. Parole semplici ma significative, accompagnate da una definizione che racconta perfettamente il suo impatto sul gioco: “L’uomo che ha cambiato la storia del calcio mondiale”.

Tra i tanti messaggi arrivati nelle ultime ore non poteva mancare quello di Sergio Agüero, amico fraterno e compagno di mille battaglie. L’ex attaccante ha scelto poche parole, ma cariche di affetto: “Buon compleanno. Ti amo”.

Nel frattempo, Messi continua a fare ciò che ha fatto per tutta la sua carriera: trascinare la sua squadra sul campo. In questo Mondiale nordamericano ha già realizzato cinque reti, tre nella gara d’esordio contro l’Algeria e una doppietta nell’ultima sfida contro l’Austria. Numeri che testimoniano ancora una volta la straordinaria continuità di un campione capace di fare la differenza anche a 39 anni.

Ma questo compleanno ha un significato particolare anche per un altro motivo. Non è infatti la prima volta che Leo spegne le candeline con la maglia dell’Argentina addosso. Anzi, è ormai una tradizione: quello di oggi è il tredicesimo compleanno trascorso in ritiro con la Selección.

Tutto ebbe inizio nel 2005, durante il Mondiale Under 20 in Olanda. Messi era poco più che un ragazzo e festeggiò insieme a compagni destinati a diventare amici per la vita, come Fernando Gago, Oscar Ustari e Pablo Zabaleta. Il giorno successivo segnò contro la Spagna nei quarti di finale e contribuì alla corsa verso il titolo mondiale conquistato dalla squadra di Francisco Ferraro.

Nel 2006 arrivò il primo compleanno in un Mondiale con la Nazionale maggiore. Era il giorno della memorabile vittoria contro il Messico negli ottavi di finale, decisa dalla straordinaria conclusione di Maxi Rodríguez. I festeggiamenti si svolsero qualche giorno dopo nel ritiro di Herzogenaurach, condivisi con Juan Román Riquelme, nato anch’egli il 24 giugno.

La tradizione proseguì nella Copa América del 2007 in Venezuela, dove Messi celebrò insieme al gruppo guidato da Alfio Basile. Poi arrivò il Mondiale del 2010 in Sudafrica, uno dei compleanni più significativi della sua carriera.

Con Diego Armando Maradona in panchina, Leo ricevette una maglia dell’Argentina con il numero 23 e una dedica speciale firmata dal suo commissario tecnico. Fu una giornata trascorsa tra famiglia, compagni e momenti che ancora oggi occupano un posto speciale nei suoi ricordi.

Negli anni successivi i compleanni in Nazionale continuarono a susseguirsi. Nel 2011, durante la preparazione alla Copa América organizzata in Argentina. Nel 2014, in Brasile, circondato da un gruppo che sarebbe arrivato fino alla finale mondiale. Nel 2015 in Cile e nel 2016 negli Stati Uniti, pochi giorni prima della finale della Copa América Centenario.

Uno dei momenti più curiosi arrivò invece nel Mondiale di Russia 2018. Una fotografia che ritraeva Messi davanti alla torta di compleanno, mentre osservava le candeline con uno sguardo diventato immediatamente virale, fece il giro del mondo e ancora oggi viene condivisa sui social network.

Nel 2019, durante la Copa América in Brasile, festeggiò insieme alla moglie Antonela, ai figli e ai compagni di squadra. Nel 2021, in piena pandemia, il compleanno ebbe un’atmosfera più raccolta. Rodrigo De Paul gli portò una piccola torta, mentre Ángel Di María, Nicolás Otamendi, Leandro Paredes e altri membri della squadra gli fecero gli auguri tra sorrisi e scherzi. Tra i regali ricevuti ci fu persino una tanica di acqua benedetta, che provocò l’ilarità generale.

L’ultimo compleanno trascorso con l’Argentina risale alla Copa América 2024, vinta dall’Albiceleste negli Stati Uniti. Anche in quell’occasione Messi ringraziò tutti per gli auguri, sottolineando come la priorità restasse sempre la stessa: prepararsi alla partita successiva.

Nel 2025, invece, arrivò una novità assoluta. Per la prima volta festeggiò il suo compleanno concentrato con un club e non con la Nazionale, mentre partecipava al Mondiale per Club con l’Inter Miami.

Oggi, a 39 anni, Messi non ha più nulla da dimostrare. Ha conquistato tutto ciò che un calciatore può desiderare: Mondiale, Copa América, trofei internazionali e riconoscimenti individuali. Eppure continua a essere il punto di riferimento dell’Argentina e il simbolo di una generazione che ha imparato a sognare attraverso le sue giocate.

Per questo il suo compleanno va oltre una semplice ricorrenza. È la celebrazione di una carriera irripetibile, di un legame indissolubile con la maglia albiceleste e di un campione che continua a scrivere nuove pagine di storia.

Buon compleanno, Capitano. Il calcio continua ad applaudire Lionel Messi.