ROMA - Francesco Molinari sarà per la terza volta consecutiva uno dei vice capitani del Team Europe alla prossima Ryder Cup, quella del Centenario che si svolgerà all’Adare Manor di Limerick, in Irlanda, dal 17 al 19 settembre 2027.
Si unisce il tal modo al fratello Edoardo, già nominato in questo ruolo dall’inglese Luke Donald, il quale guiderà ancora la squadra continentale dopo i precedenti successi di Roma nel 2023 e di Farmingdale (New York) nel 2025.
“Sono stato molto contento - ha detto Molinari - quando Luke mi ha chiesto di essere nuovamente nello staff tecnico e in questi casi c’è solo una risposta possibile. Ho vissuto due esperienze fantastiche, molto diverse, ma entrambe memorabili e ho trascorso alcune delle settimane più belle della mia vita. Donald è stato un grande leader e penso che abbia interpretato in maniera davvero speciale un ruolo per il quale è perfetto. È solo migliorato con il tempo. Quella a cui ho assistito a Farmingdale è stata senza dubbio la migliore prestazione di un capitano che abbia mai visto nelle Ryder Cup a cui ho preso parte. L’ultima sfida che si è svolta in Irlanda nel 2006 l’ho seguita in TV, ma ho sentito parlare molto dell’atmosfera che i tifosi irlandesi sanno creare e non vedo l’ora di poterla vivere in prima persona”.
“È stata una decisione molto semplice - ha dichiarato Donald - richiamare Francesco. Porta con sé una grande esperienza, un bagaglio di successi nella Ryder Cup e adoro la sua personalità. È molto riservato, misurato e sa come creare la giusta atmosfera e la giusta cultura che abbiamo avuto nelle ultime due Ryder Cup. I giocatori sanno come parlare con lui e lui sa come farlo con loro. Aggiunge grande qualità allo staff tecnico”.
Francesco Molinari, 43enne torinese, da giocatore ha disputato tre Ryder Cup, tutte vinte. Nel 2010 (con il fratello Edoardo) al Celtic Manor Resort, in Galles (14,5-13.5), poi nel 2012 partecipò alla rimonta straordinaria nei singoli in quello che fu definito il “miracolo di Medinah” in Illinois (14,5-13.5 dopo il 6-10 nei doppi) e firmò il mezzo punto decisivo pareggiando con Tiger Woods. Infine a Parigi nel 2018 (17,5-10,5) fu il primo europeo a imporsi in tutti e cinque gli incontri. Nello stesso anno è divenuto per ora l’unico italiano a conquistare un major (Open Championship a Carnoustie).
Ha siglato sei titoli sul DP World Tour, compresi due nell’Open d’Italia (2006, 2016) e uno nelle Rolex Series (BMW PGA Championship, 2018). Sua la Race to Dubai (ordine di merito) continentale nel 2018 e due vittorie nel PGA Tour (Quicken Loans National 2018 e l’Arnold Palmer Invitational 2019). Sia da giocatore che da vice capitano è imbattuto in Ryder Cup come il fratello Edoardo (in campo nel 2010) e come Donald, quattro in gara (2004, 2006, 2010, 2012).