RAVENNA – Un annuncio che ha fatto il giro del mondo. Nella notte italiana, a Miami, Ronaldinho è diventato ufficialmente un nuovo calciatore del Ravenna. Un’operazione speciale, destinata a riportare sotto i riflettori il club romagnolo e il calcio di provincia.

La presentazione è avvenuta alle 20 locali, nella cornice del Cipriani Miami, locale di proprietà del presidente del Ravenna, Ignazio Cipriani, principale artefice dell’arrivo del campione brasiliano.

“Ronaldinho vuole lanciare anche il suo marchio tecnico, R10, e il Ravenna sarà la prima squadra a vestire questo brand”, ha spiegato Cipriani durante l’evento. “Entrerà anche in società con noi, ma sarà a tutti gli effetti un giocatore. Il suo obiettivo è quello di realizzare il suo ultimo gol in carriera proprio con la maglia del Ravenna”.

L’ex fuoriclasse di Barcellona e Milan dovrebbe partecipare ad almeno una gara del prossimo campionato di Serie C, anche se molto dipenderà dalle sue condizioni fisiche. Ronaldinho, 46 anni, non disputa una partita ufficiale da undici anni.

Per i tifosi del Ravenna l’appuntamento più atteso sarà probabilmente il 21 agosto, giorno della presentazione ufficiale della squadra, quando il pubblico potrebbe vedere per la prima volta il campione brasiliano con i colori giallorossi.

Cipriani ha spiegato il significato dell’operazione, sottolineando soprattutto il valore simbolico dell’arrivo di una leggenda mondiale.

“La scelta di Ronaldinho nasce dai sentimenti – ha detto il presidente del Ravenna – vogliamo fare appassionare i ragazzi della zona a questo sport e ai colori del club. Sappiamo bene che questa notizia ha avuto una risonanza internazionale e che oggi il nome del Ravenna è sulla bocca di tutti”.

Un progetto che va oltre il campo: il Ravenna punta a utilizzare il nome e l’immagine di Ronaldinho per costruire una nuova identità, coinvolgere i giovani e dare maggiore visibilità alla società.

L’ultima sfida del campione brasiliano potrebbe quindi arrivare in una categoria lontana dai grandi palcoscenici europei, ma con lo stesso obiettivo di sempre: regalare emozioni al pubblico.