Tra le novità più discusse di questo Mondiale c’è sicuramente l’hydration break, la pausa prevista durante le partite per permettere ai giocatori di rinfrescarsi e recuperare energie in un torneo condizionato dalle alte temperature.

Una scelta che ha generato diverse critiche, con alcuni osservatori che hanno collegato queste interruzioni anche a possibili interessi commerciali e alle sponsorizzazioni legate alla manifestazione. A difendere la decisione è intervenuto direttamente il presidente della FIFA, Gianni Infantino, che ha spiegato le motivazioni alla base della nuova regola.

“La ragione principale di queste pause è il caldo – ha dichiarato il numero uno della FIFA – ma bisogna anche capire che in una competizione come la Coppa del Mondo, che si svolge in 39 giorni, con squadre che possono giocare fino a otto partite, avere un momento di riposo è estremamente importante”.

Secondo Infantino, quindi, l’obiettivo principale resta la tutela degli atleti e non un ritorno economico per l’organizzazione. “Non ci sono entrate aggiuntive per la FIFA, perché tutti gli accordi commerciali sono stati firmati con largo anticipo. Per noi non è una questione economica, ma puramente sportiva”, ha aggiunto.

L’introduzione dell’hydration break ha cambiato anche il ritmo delle partite. La pausa, inserita a metà di entrambi i tempi, divide di fatto ogni gara in quattro momenti differenti e può influenzare le dinamiche tattiche delle squadre.

Una curiosa statistica emersa durante il torneo ha infatti evidenziato come diversi gol siano arrivati proprio dopo la ripresa del gioco successiva alla pausa. Il motivo? L’interruzione permette agli allenatori di dare nuove indicazioni, alle squadre di riorganizzarsi e, in alcuni casi, a chi era in difficoltà di cambiare l’inerzia della partita.

Un aspetto che alimenta il dibattito: per alcuni si tratta di una necessità in un calcio sempre più intenso e giocato in condizioni climatiche difficili; per altri rappresenta un elemento che modifica troppo il ritmo naturale della gara.

Infantino, però, guarda soprattutto al successo della manifestazione e ha celebrato il Mondiale in corso tra Stati Uniti, Messico e Canada, definendolo “un torneo incredibile, l’evento più riuscito della storia”.

Mentre il calcio continua a discutere sulle nuove abitudini del gioco moderno, l’hydration break è destinato a diventare uno degli elementi simbolo di questa Coppa del Mondo.