MOSCA - Blackout diffusi hanno colpito la Crimea occupata e la regione ucraina di Kherson sotto controllo russo, in seguito a una nuova ondata di attacchi attribuiti alle forze di Kiev contro infrastrutture energetiche e strategiche.  

Nell’oblast di Kherson, tutti i distretti risultano “completamente o parzialmente senza elettricità”, ha scritto su Telegram il governatore filorusso Vladimir Saldo. Nella notte, droni ucraini avrebbero colpito infrastrutture energetiche in Crimea e un impianto di trattamento del gas nell’oblast russa di Orenburg, secondo quanto riferito da diversi canali di monitoraggio. 

Il canale Telegram Exilenova Plus ha segnalato blackout in seguito alle esplosioni registrate presso la centrale elettrica di Simferopol. Parallelamente, la principale sottostazione elettrica di Sebastopoli sarebbe stata colpita più volte, lasciando senza corrente l’intera città, secondo quanto riportato dal canale filo-ucraino Crimean Wind. L’attacco arriva mentre le autorità di occupazione sostengono che circa metà della penisola sia rimasta senza elettricità a causa delle diffuse interruzioni della rete. 

Le difficoltà energetiche si sommano a quelle legate all’approvvigionamento di carburante. Dal 21 giugno, infatti, le stazioni di servizio della Crimea occupata hanno ricevuto l’ordine di sospendere completamente la vendita di carburante ai civili. 

Anche la Russia segnala nuovi attacchi sul proprio territorio. Il governatore dell’oblast di Orenburg, Yevgeny Solntsev, ha confermato un’incursione di droni nei pressi della città di Orenburg, precisando che i velivoli “sono stati abbattuti sopra un complesso industriale”. 

I raid si inseriscono in una più ampia offensiva condotta da Kiev contro le infrastrutture energetiche della Crimea. Già nella giornata di ieri, droni ucraini avevano colpito diversi obiettivi strategici nella penisola. Il comandante delle forze ucraine per i sistemi senza pilota, Robert “Madyar” Brovdi, ha dichiarato che l’operazione ha preso di mira i depositi di carburante della centrale termoelettrica di Kerch, la stazione di distribuzione del gas di Simferopol e la sottostazione elettrica da 330/110 kV della Crimea occidentale. 

Nel frattempo, un altro attacco ucraino ha provocato la morte di un uomo nella regione russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, che ha riferito anche dell’abbattimento di oltre 300 droni ucraini durante la notte. 

Secondo il Comando operativo della regione di Belgorod, la vittima è morta nell’esplosione di un drone nel distretto di Veydelevsky. Una donna è rimasta ferita alla schiena da una scheggia ed è stata trasportata in ospedale. L’attacco è avvenuto poche ore dopo un raid notturno russo che aveva causato la morte di una donna nella regione ucraina di Kharkiv. 

Sul piano politico, Mosca ha accusato Kiev di colpire deliberatamente obiettivi civili. “Kiev, sconfitta sul fronte, sta reagendo con violenza e rivelando la sua natura nazista con attacchi alle infrastrutture civili russe”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riportato dall’agenzia Tass.